REPUBBLICA CENTRAFRICANA

Mokili Ngonga - adozioni di gruppo

RESPONSABILE: Suor Anna Alfreda Kumbi Kumbi, Congregazione delle Suore di S. Giuseppe
NUOVE ADOZIONI: SI

Mokili Ngonga si trova in piena savana dell’altopiano di Batèkè a circa 150 km dalla capitale Kinshasa. È uno tra le migliaia di piccolissimi villaggi di Plateau Batéké dove manca tutto: ambulatori, farmacie, scuole, vie di comunicazione e anche luce e acqua; e dove la quasi totalità degli adulti è analfabeta.

A Plateau Batéké non esistono scuole materne e secondarie e le poche classi elementari presenti, sono in realtà capanne di rami e paglia, lontane spesso diversi chilometri da molti dei villaggi. La qualità dell’insegnamento in queste scuolette è scarsa: l’elevato numero di bambini per insegnante (spesso c’è un solo maestro per una pluriclasse), la mancanza di infrastrutture e materiale didattico, fanno si che molte famiglie rinuncino a far studiare i propri bambini, anche perché la povertà impedisce loro di pagare il contributo annuo richiesto dallo stato alle famiglie per integrare il misero stipendio degli insegnanti.

Per rispondere al bisogno di istruzione dei bambini di Plateau Batéké le suore di S. Giuseppe con l’aiuto dell’OPAM hanno aperto una scuola primaria a Mokili Ngonga.

L’ottima qualità dell’insegnamento e la possibilità per i bambini dei villaggi più lontani di vitto e alloggio nella scuola fa si che le richieste d’iscrizione crescano anno dopo anno. A settembre 2014 è stata aperta anche la scuola media che l’OPAM ha contribuito a costruire. Attualmente l’OPAM sostiene agli studi un gruppo di 120 bambini.

Poiché le famiglie di questa zona non hanno neppure il necessario per vivere è indispensabile assicurare il sostegno a distanza affinché il sogno dei  bambini di Plateau Batéké di andare a scuola possa continuare a diventare realtà per tanti. 

Per mantenere allo studio questo gruppo di bambini, si chiede ai nostri benefattori di aderire con una o più quote da € 312 annue. 

Calendario scolastico: da settembre a giugno.

Visite: Sì, con preavviso ed accordi con le suore. Considerati i disagi logistici, è un viaggio che richiede adeguata preparazione.

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Kisangani - adozioni di gruppo

RESPONSABILE: P. Gustave Mania
NUOVE ADOZIONI: SI

A Kisangani, nel nord del Paese in un territorio coperto da foreste e attraversato dal fiume Congo e da molti suoi affluenti, l’OPAM sostiene da tempo attraverso le adozioni scolastiche il Centro Saint Laurent che accoglie i bambini di strada e quelli con gravi problemi familiari.

Poiché l’80 per cento della popolazione qui vive sotto la soglia di povertà, specialmente nelle aree rurali, molti bambini invece di andare a scuola aiutano le famiglie nel lavoro dei campi e le bambine spesso contraggono matrimoni forzati. Inoltre la miseria sta portando all’avanzata di fenomeni sociali nuovi che, sradicando i valori più sacri della famiglia africana, stanno facendo crescere il numero dei bambini di strada.

Fondato nel 2001 dal sacerdote Dehoniano Padre Giovanni Pross, il Centro ha come obiettivo di restituire a questi ragazzi la dignità perduta per reinserirli nella società e dove possibile nella famiglia di origine. Poiché la maggior parte di loro non è mai andata a scuola o lo ha fatto per pochissimo tempo, l’istruzione è una delle attività fondamentali svolte dai ragazzi durante la permanenza al Centro.

Nel pomeriggio oltre a svolgere i compiti sono previste attività educative e pratiche, fra cui coltivare un orto che assicura legumi e ortaggi per la mensa. Per rispondere all’esigenza di proteggere, formare e favorire la socializzazione dei ragazzi più grandi, è stata inoltre creata una scuola di avviamento professionale per l’apprendimento di diversi mestieri. sono stati avviati corsi di falegnameria, taglio e cucito e artigianato.

L’OPAM sostiene da tempo agli studi un gruppo di 26 bambini del Centro e attende adottanti che prendano a cuore questa realtà. Ricordiamo che trattandosi di una adozione di gruppo non sosterremo un singolo bambino ma contribuiremo al sostegno di tutti questi piccoli. Riceveremo due volte l’anno da P. Mania notizie di questi bambini, che verranno regolarmente trasmesse agli adottanti.

Calendario scolastico: da settembre a luglio.

Visite: Sì, previ accordi con l’OPAM. Considerati i disagi logistici, è un viaggio che richiede adeguata preparazione.

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Bokungu - adozioni infermieri, seminaristi, ESI

RESPONSABILE: Suor Albertine Imela (infermieri); P. Charles Mabongi Masika (seminaristi); P. Stanilas Nzondo (ESI)


NUOVE ADOZIONI: SI

Bokungu si trova nel sud-est della provincia dell’Equateur, una delle realtà più difficili dove l’OPAM realizza i suoi progetti. Si tratta di un territorio molto vasto (circa 42 mila Kmq) interamente coperto da foresta, totalmente privo di strade, collegato attraverso una sola pista percorribile in jeep. Per il resto i villaggi sono raggiungibili alcuni via fiume, altri in moto, altri ancora esclusivamente a piedi. Attualmente tutte le merci in arrivo e in partenza da Bokungu sono trasportate utilizzando una chiatta che impiega dalle 4 alle 6 settimane di viaggio per raggiungere Kinshasa, cioè per percorrere 1600 km di distanza.

In un contesto di tale isolamento dove mancano scuole, ospedali, centri di salute e i pochi dispensari sono in condizioni deplorevoli, dopo la grande guerra che ha distrutto il Paese, è facile comprendere come la popolazione viva in uno stato di miseria assoluta. Inoltre, in tutto il territorio non esiste elettricità e anche l’approvvigionamento di acqua potabile rappresenta un grosso problema.

Considerata la complessità della situazione, lo Stato ha affidato alla Chiesa locale la gestione di sanità e istruzione. Per questo motivo l’OPAM, in supporto alla Chiesa locale, in questo territorio innanzitutto ha costruito scuole di formazione per infermieri e il Seminario Minore; e ormai da tempo promuove le adozioni scolastiche degli studenti in Scienze infermieristiche, dei seminaristi e delle famiglie ESI, ovvero marito e moglie che studiano per diventare educatori allo sviluppo integrale, cioè educatori capaci di dare consigli in materia di sanità, istruzione, agricoltura, vita familiare, in quei villaggi dove davvero non ci sono altri punti di riferimento.

INFERMIERI

L’ITM (Institut Technique Medical) di Bokungu è aperto a tutti senza discriminazioni di sesso, etnia, religione. Gli studenti provengono da famiglie molto povere di diversi villaggi del vasto territorio della Diocesi  e molti riescono a frequentare solo con grandi sacrifici, non essendo ancora disponibile una struttura di accoglienza. Alcuni per raggiungere la scuola devono percorrere fino a 24 km andata-ritorno a piedi ogni giorno. Altri sono ospitati dalle famiglie dei dintorni. Vista l’estrema povertà delle famiglie, per favorire l’iscrizione dei giovani al corso di studi la scuola deve essere gratuita.

Per questo motivo L’OPAM ha avviato l’adozione a distanza dei futuri infermieri. Il sostegno degli studenti in formazione A2 copre le seguenti spese: vitto, materiale didattico e  attrezzature necessarie alla pratica, divise e libri di testo.  I ragazzi beneficiati dalle borse di studio si impegnano sin dal momento dell’iscrizione ad esercitare per almeno 5 anni la professione infermieristica presso le strutture sanitarie della zona. Il Direttore della scuola è  Arthur One Eyenga, uno dei primi ragazzi adottati che attraverso l’OPAM ha potuto completare il percorso formativo con una laurea specialistica in scienze infermieristiche A2 e gestione sanitaria.

SEMINARISTI

Nonostante le vocazioni sacerdotali non siano mai mancate, nel 2005 l’allora vescovo Mons. Fridolin Ambongo Besungu (oggi arcivescovo e cardinale di Kinshasa) per un territorio diocesano grande due volte la Toscana poteva disporre solamente di 18 sacerdoti e pochissimi catechisti, con enormi difficoltà sia pastorali che della Promozione umana e dello sviluppo. Per questo motivo, sin da l’inizio del suo mandato, individuò tra le priorità d’intervento per rispondere ai problemi di questa zona l’avvio di un Seminario Minore.

Il problema della formazione dei candidati al sacerdozio, infatti, in questa zona risente pesantemente della situazione in cui versa il sistema scolastico, che è drammatica: gli edifici sono insufficienti e in condizioni pietose; mancano insegnanti qualificati perché a causa dei salari molto bassi o inesistenti i più bravi sono emigrati in città in cerca di un altro lavoro. Le classi sono affollate e la povertà delle famiglie non consente ai piccoli alunni di disporre di libri e materiale didattico.

Prima della nascita del seminario Minore “Jean Paul II” alla quale l’OPAM ha contribuito con il Prog. 1710 nel 2008, i candidati al sacerdozio venivano inviati direttamente al Seminario Maggiore dopo aver frequentato le normali scuole della zona. Ma l’80% di loro veniva respinto a causa del basso livello di preparazione di base, con gravi conseguenze per l’avvenire della Diocesi.

Oggi sebbene i ragazzi continuino a frequentare le scuole pubbliche di Bokungu, nel Seminario in cui risiedono per l’intero anno scolastico, ricevono un rinforzo scolastico ed una formazione integrale di livello molto alto. Certamente non tutti sceglieranno di continuare il cammino verso il sacerdozio, ma la formazione ricevuta sarà un bagaglio importante che potranno mettere a servizio dell’intera popolazione.

Calendario scolastico: ?????????????????? da ottobre a giugno.

Visite: ???????????????????? al momento sono vivamente sconsigliate.

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Kagheri e Kyuto - adozioni di gruppo

RESPONSABILE: P. Dieudonné Kahindo Tsongo
NUOVE ADOZIONI: SI

Kagheri e Kyuto si trovano nel nord est del Paese – tra le provincie di Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu – da oltre due decenni attraversate da dinamiche di violenza politica, banditismo e insorgenza, che ne fanno una tra le aree più instabili del continente africano. In un contesto dove l’ignoranza e la mancanza di educazione sono utilizzate come armi per manipolare le popolazioni, i ragazzini affamati per accrescere le fila delle bande armate al fine di destabilizzare il Paese e continuare indisturbati a depredarlo delle sue risorse, l’istruzione è la prima risposta per accendere la speranza.

Ecco perché in queste località l’OPAM sostiene, oltre a progetti di alfabetizzazione degli adulti, supporto psicologico e formazione professionale per le donne vittime di violenza, ricostruzione di scuole dove i guerriglieri le distruggono, progetti per il ritorno a scuola delle bambine, anche le adozioni scolastiche per favorire la frequenza degli studenti e assicurare agli insegnanti uno stipendio dignitoso per andare avanti.

Per agire in modo sempre più efficace, in collaborazione con la diocesi di Butembo-Beni nel 2018 l’OPAM ha avviato in queste due località una nuova e originale forma di sostegno scolastico: l’importo delle adozioni – oltre ai costi ordinari di tasse scolastiche, materiale didattico e mensa – comprende una quota per acquistare una coppia di coniglietti da assegnare ad ogni bambino adottato. Considerati i tempi veloci di riproduzione dei coniglietti, in poco tempo i bambini riescono ad avviare un mercato virtuoso che gli permette di guadagnare quanto serve a coprire quei costi che normalmente rimangono a carico delle famiglie. 

I benefici di questa metodologia sono tanti, non solo dal punto di vista economico ma anche pedagogico. L’allevamento dei conigli, infatti, accresce nei piccoli la consapevolezza dell’importanza dell’istruzione; li rende responsabili e orgogliosi dei risultati scolastici, fieri di poter studiare senza pesare sui miseri bilanci familiari; e gli permette di contribuire all’alimentazione della famiglia. Dal 2018 ad oggi, nessuno dei bambini adottati con questo progetto ha abbandonato la scuola. I mini allevamenti, inoltre, hanno aiutato gli alunni ad impiegare bene il tempo libero, ad educarsi alla cura degli altri, di sé stessi e dell’ambiente, favorendo una crescita sana ed equilibrata. Questi piccoli sono diventati l’orgoglio dei genitori. Il successo è tale che tanti bambini, esclusi dal progetto, oggi chiedono di poterne fare parte.

Calendario scolastico: da settembre a giugno. 

Visite: Sì, con preavviso ed accordi tramite l’OPAM con il referente. Considerati i disagi logistici e i problemi di sicurezza, è un viaggio che richiede adeguata preparazione.

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Lolo - adozioni di gruppo, infermieri, ESI

RESPONSABILE: Suor Catherine Mboma Nzey, Congregazione delle Suore di S. Giuseppe
NUOVE ADOZIONI: SI

Nella Repubblica Centrafricana golpe e guerre civili si sono susseguite sin dall’indipendenza del Paese dalla Francia nel 1960, ma mai con una spirale di violenze tanto grave come negli ultimi anni. Le tracce lasciate dal colpo di Stato del 2013 e dal successivo massacro della popolazione sono ancora visibili. Un conflitto nato per destabilizzare il Paese e appropriarsi delle sue risorse naturali, mascherato da guerra religiosa in una terra in cui cristiani e musulmani hanno sempre convissuto senza alcun problema.

La piccola comunità delle suore di S. Giuseppe è stata risparmiata grazie all’intervento dei ragazzi più grandi, ma nel paese non si contano i morti, e le chiese, i magazzini e le case saccheggiate.

A Bangui ci sono molti bambini e ragazzi di strada anche per la presenza di oltre 20.000 rifugiati giunti in città dopo la distruzione dei loro villaggi. Per loro la scolarizzazione è assai difficile. Per questo motivo l’OPAM dal 2014 sostiene ogni anno le spese scolastiche di circa 50 ragazzi di strada di Bangui. 

Il tipo di adozione proposta è di gruppo, e non di singoli ragazzi, in quanto la situazione che le suore si trovano a fronteggiare cambia repentinamente e risulta più facile da gestire attraverso un’adozione comunitaria. Inoltre, in tal modo il sostegno offerto viene distribuito a tutti i bambini bisognosi senza discriminazioni. 

Per mantenere allo studio questo gruppo di bambini, si chiede ai nostri benefattori di aderire con una o più quote da € 312 annue. 

Calendario scolastico: da ottobre a giugno.

Visite: al momento sono vivamente sconsigliate.

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Loto - adozioni di gruppo

RESPONSABILE: Suor Elvira Tutolo, missionaria delle Suore della Carità di S. Giovanna Antida Thouret
NUOVE ADOZIONI: SI

L’ingente ricchezza di risorse naturali del Paese, a causa degli interessi internazionali che ne derivano, è purtroppo da considerarsi la principale causa della miseria della popolazione centrafricana e dei continui conflitti che seminano nel Paese terrore e morte. L’instabilità politica, infatti, permette alle grandi multinazionali straniere di mantenere indisturbate il controllo su queste risorse.

Le adozioni di gruppo sostenute dall’OPAM a Berberati sono a beneficio di un progetto avviato da Sr. Elvira nel 2002 per il recupero di centinaia di bambini, anche piccolissimi, abbandonati a sé stessi nelle polverose strade della città.

Per aiutare i bambini e ragazzi di strada a rinascere il primo passo è l’istruzione, ma suor Elvira va oltre: vuole restituirgli l’affetto di una vera famiglia. Nascono così le “famiglie Kizito”, coppie disposte ad accogliere nella loro casa e nello loro vita i bambini strappati alla strada. Un progetto più che ambizioso, in un contesto poverissimo, dove spesso le famiglie abbandonano i figli proprio per l’incapacità di provvedere al loro sostentamento. Eppure riuscitissimo. Un vero e proprio progetto culturale, non solo di sviluppo.

Dopo 20 anni di cammino la Comunità dei Kizito oggi è un porto sicuro per tanti bambini e ragazzi di strada grazie all’amore di una vera famiglia e alla scuola. Oltre che a garantire affetto a questi bambini il progetto rinsalda nelle giovani coppie di sposi i migliori valori della cultura africana, precedenti all’urbanizzazione e all’occidentalizzazione, per i quali nessun bambino africano, anche se orfano, restava senza famiglia.

Calendario scolastico: da settembre a giugno.

Visite: al momento, sono vivamente sconsigliate.

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