
UN IMPEGNO IN CAMMINO
Cari soci, amici e sostenitori, iniziamo questo nuovo anno con il Report sulle Adozioni Scolastiche a distanza sostenute nel 2025 con l’intenzione di motivare ulteriormente il nostro impegno e il vostro sostegno. Con la massima trasparenza nei vostri confronti, e la tutela e il rispetto verso i bambini, ecco come sono cambiate le cose nel corso dell’anno appena concluso: sono stati chiusi sei Centri, ne sono stati avviati due nuovi.
I motivi che portano alla chiusura, come molti di voi già sanno, sono diversi: il miglioramento socio economico del territorio in cui si trova il Centro; il raggiungimento dell’auto-sostentamento; l’interruzione dell’attività didattica; la difficoltà di ricevere notizie aggiornate da parte dei referenti locali a causa di avvicendamento dei referenti, guerre, catastrofi naturali, regimi dittatoriali; condizioni che mettono a rischio la tutela del minore.
Chiudere un Centro, tuttavia, non significa abbandonare la comunità di quel territorio, perché laddove resta alto il bisogno di sostegno continuiamo a intervenire, per esempio con i progetti, che non prevedono comunicazioni rapide, puntuali e costanti.
COSA C’E’ DIETRO UN’ADOZIONE A DISTANZA?
Innanzitutto, le richieste di sostegno scolastico a distanza arrivano a noi direttamente dal territorio. Missionari, suore e referenti locali accreditati portano i bisogni di una comunità all’attenzione dell’OPAM e si impegnano ad aggiornarci sull’andamento del Centro e sui progressi dei bambini. Quando ci arriva una nuova richiesta di adozione, innanzitutto ne verifichiamo il reale bisogno e l’affidabilità del referente. Solo dopo facciamo conoscere la realtà da aiutare attraverso il nostro giornale e i social, e ancor più attraverso il passaparola fra gli amici e chi è già sostenitore.
Avviato il progetto, lo monitoriamo costantemente per rimanere aggiornati sulle situazioni e sull’utilizzo delle somme che due volte l’anno inviamo in loco. Questo per assicurare che tutti i vostri fondi vengano sempre utilizzati per gli scopi concordati. Ma è la puntualità del vostro contributo a permettere la buona riuscita di un’adozione.
Il grazie più grande sarà pertanto sempre dedicato a voi benefattori per l’instancabile sostegno che ci offrite, sia che siate con noi da molti anni, sia che vi siate appena uniti a noi. Purtroppo, a fronte del numero crescente di richieste per nuove adozioni, facciamo i conti con una diminuzione generalizzata di adottanti a causa della crisi economica del nostro Paese. Per questo invitiamo tutti voi, amici lettori e sostenitori, a diffondere fra i vostri amici, nei vostri ambienti di lavoro o di svago l’importanza di questo gesto di solidarietà e di amore che arricchisce non solo la vita di questi giovani, ma soprattutto la nostra. Cerchiamo di farci “pellegrini di speranza” per illuminare il futuro in un periodo come questo, segnato da tanta incertezza e sofferenza nel mondo.

COME FUNZIONANO LE ADOZIONI SINGOLE O DI GRUPPO
La quota è la stessa per le adozioni singole e di gruppo e rimane invariata per questo nuovo anno (€ 312 € annui).
Per un’adozione singola il referente sul territorio riceve esclusivamentele quote adozioni che i singoli adottanti versano all’OPAM. La somma richiesta per le adozioni singole è una cifra forfettaria, identica per ogni realtà e non legata ai costi reali della scolarizzazione di un bambino (che variano da Paese a Paese). Qualora un offerente ritardi a versare le quote o interrompa l’aiuto, l’OPAM non è in grado di integrare la cifra che viene a mancare. Di conseguenza, il referente locale si troverà a far fronte alla situazione, ad esempio, coprendo con il contributo OPAM solo alcuni dei costi totali previsti e cercando aiuto altrove.
Per quanto riguarda le adozioni di gruppo invece, l’importo reale delle spese scolastiche dell’intero gruppo è calcolato a partire dal budget annuo presentato dal referente locale. Tale importo viene suddiviso in quote di adozione annuale OPAM per capire quanti adottanti servono per coprirlo. L’importo pattuito viene sempre versato per intero dall’OPAM, che se ne assume l’onere morale, anche a fronte del mancato pagamento delle quote a copertura. Per supplire ad eventuali mancanze, si attinge ad un “fondo adozioni”, incrementato nel tempo da offerte generiche (ovvero, fatte senza destinazione esplicita da parte dell’offerente) e dal surplus derivante dalle quote di adozione versate.
ADOTTATI
Nel 2025 i bambini e i giovani adottati sono stati 1274. Rispetto al 2024 il numero delle adozioni singole è rimasto abbastanza stabile con 171 adottati. Si registra invece un calo nelle adozioni di gruppo con 1103 bambini e ragazzi sostenuti. Sono compresi nelle adozioni di gruppo anche 110 seminaristi e 180 allievi infermieri.
Nel corso del 2025 i Centri delle adozioni singole sono stati cinque: due in Africa, due in America Latina e uno in Asia. I Centri delle adozioni di gruppo sono stati 13: 10 in Africa e 3 in Asia.
Come già anticipato, nel 2025 si sono aggiunti due nuovi Centri per le adozioni di gruppo: il primo in Ghana, l’altro in Etiopia, con rispettivamente 75 e 120 studenti. A seconda delle diverse realtà, il vostro sostegno serve a coprire in tutto o in parte i costi della scuola per bambini e ragazzi dalla materna alla secondaria (materiale didattico, libri, uniformi, tasse) e lì dove è necessario sosteniamo i costi del doposcuola, degli stipendi agli insegnanti e delle cure mediche.

ADOTTANTI
Il numero dei sostenitori delle adozioni a distanza nel 2024 è stato di 401. Nel corso del 2025 è diminuito ed è di 385 adottanti. Nello specifico, dei 385 benefattori, 313 sostengono un singolo bambino o la singola quota di un’adozione di gruppo, mentre 72 hanno preso in carico più adozioni. Questa diminuzione è attribuibile a vari fattori, quali l’avanzamento dell’età dei sostenitori, la riduzione di più adozioni da parte di uno stesso benefattore, la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie italiane e il crescente aumento dei costi in loco.
REFERENTI IN LOCO
I referenti delle adozioni sono 16. Di questi 12 in Africa, 2 in America Latina e 2 in Asia. Si tratta spesso di persone del luogo o di missionari che hanno maturato una profonda conoscenza del territorio.
Fra questi segnaliamo due nuovi referenti in sostituzione dei precedenti a Bobo Dioulasso, per un normale avvicendamento in Burkina Faso; a Morogoro in Tanzania a causa dell’improvvisa dipartita nel mese di agosto di Suor Caterina Tuzzolino, nostra preziosa collaboratrice sin dal 2008.
Ribadiamo la nostra gratitudine alle suore, ai missionari, ai nostri collaboratori e un grazie speciale a voi tutti amici dell’OPAM che permettete a tanti piccoli di vedere il miracolo di tanti sogni che diventano realtà. Vi auguriamo che questo nuovo anno possa ricompensarvi con il centuplo dell’amore che ci aiutate a spargere nel mondo.
Settore Adozioni OPAM


