PERSISTONO LE DIFFICOLTÀ MA CONTINUANO I PROGRESSI  DEGLI ADOTTATI OPAM

NOTIZIE E AUGURI DI NATALE DAL MYANMAR (ADOZIONI DI GRUPPO IN ASIA)

xxx (Myanmar)

Carissimi,

desidero portarvi il grazie delle mie consorelle, delle bambine e dei ragazzi di cui ci prendiamo cura in Myanmar. Siamo profondamente grate a Dio per la collaborazione che l’OPAM ci offre e che ci permette di garantire cibo, riparo ed istruzione scolastica.

Quest’anno abbiamo potuto constatare personalmente i progressi delle bambine che accudiamo, così come di alcuni bambini che vivono vicino a noi da quasi due anni, dopo essere stati sfollati dallo Stato Shan. Alcuni sono riusciti a tornare nello Stato Kayah, ma molti rimangono qui a causa delle numerose difficoltà e situazioni problematiche.

Come si vive nello Stato Shan

Anche noi continuiamo a rimanere nello Stato Shan, per offrire alle bambine la possibilità di studiare. Stare con loro e prenderci cura quotidianamente delle loro esigenze è per noi una grande responsabilità. Durante tutto l’anno organizziamo diverse attività: catechismo, lezioni di recupero, musica e anche corsi di formazione al lavoro, come la realizzazione di lavori a maglia e la coltivazione di verdure.

I bambini non solo imparano a livello accademico e migliorano intellettualmente, ma crescono anche nella fede cristiana, nei valori della vita e nelle abilità pratiche. Sono diventati più creativi nell’arte, hanno sviluppato i loro talenti musicali, imparando a cantare e a suonare diversi strumenti. Stanno anche imparando a gestire i loro compiti e a essere più responsabili. Inoltre, imparano ad affrontare le difficoltà, a essere resilienti e ad aiutarsi reciprocamente.

La discriminazione verso i rifugiati

Purtroppo esiste ancora discriminazione verso i bambini rifugiati, sia da parte degli adulti che dei coetanei. Questo comporta disagi e umiliazioni continui. Noi li sosteniamo e li incoraggiamo, spiegando quanto l’educazione sia importante per il loro futuro; e attraverso il nostro accompagnamento ritrovano fiducia in se stessi, imparano a gestire le loro paure e le loro emozioni. È per noi una grande gioia vederli crescere e migliorare nonostante le sfide e le fatiche che affrontano. Riceviamo anche commenti e osservazioni positive su come li accompagniamo e su come stanno maturando come persone.

I bambini sono molto riconoscenti all’OPAM e a quanti li sostengono. Pregano per voi e trovano nella vostra generosità una forte motivazione per superare difficoltà e sofferenze. Da parte nostra, desideriamo assicurarvi che il vostro interesse e il vostro aiuto sono davvero preziosi e che tutto il materiale inviato viene utilizzato nel modo migliore.

 Vi invitiamo a ricordare nelle vostre preghiera anche gli altri bambini che non hanno buone opportunità di studiare, soprattutto quelli rimasti nello Stato Kayah, più esposti alla Guerra e dove vivere e studiare con serenità è impossibile. Alcune delle nostre bambine vivono con Suor Libel nello Stato Kayah e recentemente, a causa del conflitto in corso, hanno dovuto trasferirsi nuovamente per cercare rifugio.

A scuola nei campi profughi

I continui spostamenti influiscono gravemente sulla loro educazione e sulla loro vita: devono essere pronti a fuggire da un momento all’altro, anche mentre sono in classe. La vita lì non è affatto sicura: i bombardamenti possono avvenire in qualsiasi momento e i trasporti restano difficili. Sebbene qui ci sentiamo un po’ più protette, continuiamo a preoccuparci e a pregare per loro ogni giorno. Affidiamo tutto nelle mani di Dio, sperando che un giorno la situazione possa migliorare.

Vi ringraziamo per continuare a sostenere la nostra gente e i nostri bambini e per accompagnarci con la vostra preghiera. Vogliamo anche assicurarvi il nostro ricordo nelle nostre preghiere.

Che Dio benedica l’OPAM e tutti i vostri cuori generosi e vi mantenga in buona salute.

Grazie e Buon Natale.

Suor Emi Soe