
OPAM grazie ad un generoso finanziamento della Fondazione PROSOLIDAR, può continuare a generare sviluppo in questo fazzoletto di terra dimenticato, nella Repubblica Democratica del Congo, a favore di una comunità che l’OPAM sostiene da tempo in vario modo.

Il progetto “Sostegno all’Institut Technique Médical (ITM) di Lolo per la formazione di infermieri”, realizzato in partenariato con la Diocesi di Lolo, mira a sostenere il funzionamento dell’Istituto per un intero anno scolastico, contribuendo alle spese per la formazione degli allievi infermieri, molti dei quali provenienti da famiglie molto povere.
Il progetto finanziato da Prosolidar
Il contributo della Fondazione Prosolidar, ente filantropico ETS ammonta a € 39.389,00, a fronte di un costo complessivo di € 156.666,00, ed è destinato a sostenere parte dei costi delle tasse scolastiche e di esame degli studenti più poveri, dell’acquisto delle uniformi scolastiche, del materiale didattico e dei libri.
Chi è Prosolidar

La FONDAZIONE PROSOLIDAR ENTE FILANTROPICO ETS è un’organizzazione costituita nell’ambito del settore del credito per la realizzazione, in Italia ed all’estero, di progetti solidali e socialmente rilevanti, promuovendo la giustizia sociale, l’inclusione e lo sviluppo sostenibile.
In essa sono presenti, in modo paritetico, tutte le Organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore medesimo (tramite le proprie Segreterie Nazionali) nonché, per parte datoriale, l’Associazione Bancaria Italiana e tutte le imprese che aderiscono all’Associazione. E’ la prima e, allo stato, l’unica esperienza,
anche a livello internazionale, di ente voluto dalle parti in un contratto collettivo nazionale di lavoro e
finanziato attraverso il “match-gifting”, cioè la condivisione del contributo in misura uguale tra lavoratori ed imprese.
Un sostegno a tutto tondo
Come i nostri amici e benefattori ben sanno, la scuola infermieri di Lolo è l’unica scuola di primo livello nella provincia di Mongala, un territorio in cui la formazione del personale infermieristico è demandata dal Governo interamente alla Chiesa locale. Un impegno – questo della gestione degli istituti di formazione – che la diocesi affronta da sola.
Scopri le difficili condizioni di vita a Lolo e le sfide della Chiesa locale, con il servizio di Tv2000
L’ITM: da 30 anni “segno di speranza” che porta frutto
Per far fronte alla drammatica carenza di personale infermieristico e per evitare che giovani infermieri in formazione dovessero lasciare il territorio, con un’alta probabilità di non ritornarvi più, la diocesi di Lolo nel 1992 ha aperto l’Institut Technique Medical (ITM) per la formazione di ausiliari della sanità. I primi corsi sono stati a “ciclo breve” della durata di tre anni. Due anni dopo, la scuola ha ottenuto l’autorizzazione ad iniziare il “ciclo lungo” di studi che in quattro anni di corso porta gli studenti al diploma di infermiere di livello A2.
Dalla sua apertura ad oggi la scuola ha formato circa 500 infermieri ed ha due indirizzi di studio: infermieristica generale e ostetricia, quest’ultimo avviato due anni fa. Il bisogno di infermieri è immenso, considerando che la diocesi gestisce un ospedale generale e ventuno centri sanitari, alcuni dei quali non sono in grado di funzionare per carenza di personale.
Nella regione c’è un solo medico ogni 50mila abitanti e solamente il 26,6% delle donne in gravidanza beneficia di supporto sanitario da parte di un’ostetrica o di una sage femme (levatrici locali). Questo spiega l’elevata mortalità infantile che è del 10,2%.
GUARDA le prime immagini che ci sono giunte da Lolo in occasione dell’avvio del progetto




