NOTIZIE E AUGURI DAL ST. KIZITO DI LOTO

NOTIZIE DA LOTO (ADOZIONI SEMINARISTI IN AFRICA)

Loto (Rep. Dem del Congo)

Cari amici OPAM del Seminario Minore St. Kizito di Loto,

con gioia e gratitudine vi invio qualche notizia del gruppo di seminaristi da voi sostenuti. In questo anno scolastico in corso accogliamo 201 ragazzi provenienti dalle 22 diverse parrocchie delle Diocesi secondo la distribuzione rappresentata nella tabella.


Città/villaggio
Parrocchia1°2°3°4°5°6°TOT
IdumbeChrist Roi2 12  5
DekeseSt. Joseph436 2 14
DibeleSt. Paul1     1
DikunguSte Hélène   1  1
DumbaSte Thérèse 3 1  4
ElingampangoC.I.M.1 2   3
IpamiSt. Kizito10441  19
IshengaSt. Maurice  11  2
IwalaSt. Antoine 3    3
KoleRegina Pacis41211 9
Kole-YangoSt. Jean1111  4
LodjaSt. Désiré11 1 47
LodjaSt. Nicolas  1 1 2
LodjaSte Véronique253   10
LomelaSt. Nicolas312   6
LomelaSt. Paul44222115
LotoSacré-Coeur9565 227
MukumariSt. Claire6451  16
OlomboSt. Gabriel124632128
SAMSt. Francois1     1
VangoSt. Joseph31431 12
TOTALE 69434625109201

Come potete rendervi conto dalla mappa (vedi in fondo) la Diocesi di Kole è molto vasta e si estende quasi interamente su un territorio coperto da foresta. Non esistono strade ma solo piste battute per la maggior parte percorribili esclusivamente in moto o bicicletta. Per questo quasi tutti i seminaristi trascorrono qui l’intero anno scolastico e fanno ritorno ai propri villaggi solamente per le vacanze estive.

La vita in seminario procede bene e scandita dall’alternanza di momenti di preghiera, di studio, di servizio e di gioco.

Le prove di fine trimestre si sono svolte in un clima sereno. I risultati finali sono stati soddisfacenti soprattutto tenendo conto della lacunosa formazione di base con la quale la maggior parte di loro arriva al seminario.

Purtroppo, infatti, le poche scuole esistenti nel territorio hanno edifici fatiscenti. Le classi sono affollate per la mancanza di insegnanti e perché, sebbene nel Paese sia stata decretata la gratuità della scuola primaria, quasi tutti i costi restano a carico delle famiglie, troppo povere per poterli adeguatamente sostenere. E accade spesso che un giovane abbia accesso alla scuola secondaria senza aver imparato a leggere e scrivere. Per superare questa difficoltà stiamo cercando di avviare nelle singole parrocchie corsi di recupero per i candidati al seminario individuati dai parroci.

Dal 18 al 23 febbraio si è svolto il ritiro annuale che ha avuto come tema “La correzione fraterna: garanzia di unità nel seminario”. L’argomento è stato scelto per educare i giovani al dialogo e all’accettazione dell’altro per superare differenze sociali e di appartenenza etnica molto accentuate nel nostro territorio.

Il 1marzo abbiamo organizzato un picnic nella foresta per favorire lo spirito di aggregazione e di fraternità fra i ragazzi.

Dal 26 al 31 marzo abbiamo ricevuto la visita del nostro vescovo. Mons. Emery Kibal, una grande gioia per tutti!

In questa occasione è stata anche benedetta la moto, una Yamaka DT 125 Super Trial che ci è stata donata dalle suore di San Pietro Clavier: è l’unico mezzo di trasporto per portare i seminaristi malati all’ospedale di Tshudi-Loto a 20 km di distanza (prima di dicembre 2024 l’ospedale più vicino si trovava a 120 Km) e per permettere ai formatori di svolgere il loro apostolato nelle parrocchie limitrofe.

Abbiamo inoltre organizzato diverse giornate di approfondimento culturale con conferenze su diverse tematiche.

Un episodio della vita del seminario che desideriamo condividere è avvenuto la notte del 12 marzo. Un seminarista del I anno (13 anni di età) ha rischiato di perdere la vita durante una tempesta che si è abbattuta nella nostra zona. Il ragazzo dormiva sotto la finestra che è stata scardinata dal vento colpendolo alla testa. Ha perso conoscenza ma grazie al tempestivo intervento di un formatore capace di effettuare manovre di rianimazione è stato salvato. Ma ora i ragazzi vivono nella psicosi e ogni volta che piove e tira vento sono terrorizzati.

L’episodio ha destato preoccupazione anche nelle famiglie che hanno minacciato di ritirare i loro figli se durante le vacanze estive non si provvede a restaurare e mettere in sicurezza il dormitorio. Questo intervento, insieme alla realizzazione di una presa d’acqua nel seminario (la presa d’acqua potabile più vicina è raggiungibile percorrendo a piedi 8 km fra andata e ritorno)  rappresentano delle vere emergenze per cui presenteremo due progetti all’OPAM sperando possano essere finanziati

Approfitto di questa comunicazione per porgervi, da parte mia, dei ragazzi e dei formatori l’augurio di una serena Pasqua illuminata dalla Luce del Signore risorto.

Con gratitudine,

Abbé Armand LODIHA OTSHUDI

Rettore