LA SICUREZZA  CHE RASSERENA E AIUTA NELLO STUDIO

TESTIMONIANZA PROG. 2345 (AFRICA)

Kinshasa (Rep. Dem. Congo)

Carissimi Amici dell’OPAM,

a nome della comunità delle Suore Passioniste di san Paolo della Croce in Congo e in modo particolare dell’equipe del Complesso scolastico Maria Maddalena Frescobaldi di Kinshasa desidero esprimere la nostra profonda gratitudine al finanziamento da voi assicurato per la realizzazione delle mura di protezione della nostra scuola.

Oggi, grazie a voi, finalmente la scuola è protetta da un muro di cinta lungo 800 metri e alto 3 metri di cui eravamo riuscite autonomamente a realizzare solo 124 metri.

Il muro va ben oltre dall’essere una semplice barriera fisica che delimita lo spazio di pertinenza della scuola perché costituisce uno scudo di protezione dalle continue minacce di violente bande armate di ragazzi di strada conosciuti come Kuluna che mettono a ferro e fuoco il nostro quartiere di Bibwa nel comune della N’sele.

Come ricorderete la nostra scuola accoglie 1477 alunni (479 maschi e 998 femmine) dalla materna alla secondaria. Vi lavorano 93 persone fra personale docente e di supporto.

L’insicurezza della scuola, prima della realizzazione del muro di cinta, aveva costretto a diverse chiusure per riparare continui danni vandalici senza considerare che la mancanza di protezione metteva in serio pericolo l’incolumità dei nostri studenti e soprattutto delle ragazze che sono la maggioranza.

Ora il clima a scuola è sereno e gli alunni possono concentrarsi sullo studio e ricevere un’istruzione di qualità per costruire un futuro migliore per sé stessi per l’intera società.

Vi allego la lettera di gratitudine che una nostra allieva ha desiderato scrivervi personalmente per esprimere l’impatto che il progetto ha avuto per lei e i suoi compagni.

A voi tutti la nostra riconoscenza e la nostra preghiera.

Sr. Bernadette Tamfutu Cp

Responsabile del progetto

Cari amici,

mi chiamo Rachel Kandolo, ho 18 anni, e frequento il 6° anno di Biochimica presso il Liceo delle Suore Passioniste, dove la maggior parte dei miei compagni sono ragazze come me. Vi scrivo per esprimervi tutta la mia gratitudine e la mia ammirazione per averci concesso il finanziamento per la realizzazione del muro di cinta della nostra scuola.

La mia famiglia vive in condizioni estremamente modeste. Il lavoro dei miei genitori è precario ed è appena sufficiente alla sussistenza della nostra famiglia. Senza il vostro contributo il muro di cinta sarebbe rimasto un sogno, perché come la mia nessun’altra famiglia avrebbe potuto contribuire alla sua realizzazione né le nostre suore avrebbero potuto farcela da sole visto che devono far fronte ad un elevato numero di studenti di famiglie impossibilitate a sostenere per intero i costi ordinari dell’istruzione dei propri figli.

Il vostro sostegno al progetto è ben più che un semplice contributo al miglioramento strutturale del liceo.

Esso rappresenta un gesto di speranza e fiducia nel nostro avvenire. Grazie alle condizioni di sicurezza pienamente raggiunte ora posso concentrarmi nello studio e sui miei progetti scolastici senza vivere nel timore e subire frequenti incursioni vandaliche come accadeva prima. Io sogno di diventare medico per aiutare gli altri nella mia comunità e contribuire a migliorare il benessere e la salute del mio popolo, che mi stanno a cuore. Grazie al vostro aiuto ora so che questo sogno può diventare realtà perché posso proseguire i miei studi senza pericolo: avete aperto una porta verso il mio avvenire e ve ne sono grata. Non solo avete rinforzato la nostra sicurezza e incolumità ma avete rinforzato i nostri sogni e le nostre speranze.

Con tutta la mia gratitudine,

Rachel Kandolo