
In un mondo pervaso dalla tecnologia digitale non basta più saper leggere e scrivere. Per navigare e agire in modo critico e consapevole in un ecosistema sempre più interconnesso e dominato da dati e algoritmi servono un insieme di competenze specifiche e di conseguenza una formazione adeguata. Per questo parlare oggi di alfabetizzazione, anche 53 anni dopo la nascita dell’OPAM, risulta non solo attuale ma sempre più urgente.
L’alfabetizzazione tradizionale, infatti, è la base essenziale per l’acquisizione di nuove abilità (alfabetizzazione digitale, mediatica, dei dati, algoritmica), fungendo da ponte per una transizione digitale che sia davvero inclusiva per tutti. È uno strumento indispensabile per gestire la mole crescente di informazioni, stimolare il pensiero critico e formare cittadini responsabili e proattivi.
In effetti la consapevolezza di questa necessità si sta consolidando nelle scuole e nelle comunità del nord del mondo, ma questo approccio concettuale è universale e pertanto si deve applicare a tutte le persone, indipendentemente dalla loro posizione geografica. Per questo motivo l’OPAM – in occasione della Giornata mondiale dell’alfabetizzazione 2025 dedicata al tema Promuovere l’alfabetizzazione nell’era digitale – rilancia il suo impegno a promuovere l’alfabetizzazione nel mondo, con particolare forza.
Fabrizio Consorti, Presidente OPAM.
La Giornata mondiale dell’alfabetizzazione ricorre ogni anno l’8 settembre ed è stata istituita il 17 novembre 1965 dall’UNESCO al fine di ricordare alla comunità internazionale l’importanza dell’alfabetizzazione. Dal 1972 l’OPAM la promuove e la sostiene.
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LEGGI LA NOTA INTEGRALE DELL’UNESCO SUL TEMA “PROMUOVERE L’ALFABETIZZAZIONE NELL’ERA DIGITALE”





