NOTIZIE E AUGURI DI NATALE DAL MYANMAR (ADOZIONI DI GRUPPO IN ASIA)
xxx (Myanmar)

Gentile Signor Fabrizio Consorti, collaboratori e benefattori OPAM,
menglaba!
Sono Sr. Emi Soe e anche quest’anno ho la consolazione di potervi scrivere per ringraziare del sostegno che continuate ad inviare per noi tramite la nostra Superiora Delegata nelle Filippine.
E’ una consolazione indescrivibile poter contare sul vostro aiuto. Nella situazione in cui ci troviamo dove tutto è incerto, anche le nostre giornate e la nostra vita, la vostra solidarietà rimane un segno di speranza che l’amore e la fraternità non si lasciano spegnere dalla violenza e repressione. A volte, quando guardo le ragazze e i bambini di cui ci stiamo prendendo cura sento un nodo chiudermi la gola, non so cosa sarà di loro non nel futuro ma nello stesso giorno che viviamo e così anche del gruppetto che sta con Sr. Libel, lo stesso sostenuto dall’OPAM.
Non so cosa rispondere alle loro domande quando mi chiedono quando finirà la guerra e quando potremo ritornare a casa. Soprattutto in questi tempi e una domanda che si fa struggente perché nel luogo dove ci troviamo come rifugiati e che si trova nello stato Shan c’è l’ordine di rientrare nello stato Kayah dove continua la guerra, la chiusura di strade per limitare i trasporti di persone e provviste, cercando di confinare il più possibile la popolazione nei campi profughi dove l’esercito della Giunta può facilmente controllare, arrestare e punire attraverso gli attacchi aerei.
Preghiamo il Signore di poter rimanere in questo villaggio dove abbiamo affittato una casa e iscritto le nostre bambine e ragazze nella scuola governativa, inoltre abbiamo organizzato in casa lezioni per i bambini rifugiati nelle vicinanze che non possono frequentare la scuola per mancanza di documenti o altri problemi. Il villaggio dove siamo rifugiate è un villaggio buddista, la gente ha manifestato accoglienza tuttavia le autorità locali sono contrarie ad accogliere rifugiati dallo stato Kayah e ultimamente la popolazione manifesta timore di essere arrestata se aiuta i rifugiati.
Poiché la casa dove viviamo non ha uno spazio sufficiente per accogliere tutti i bambini per le lezioni ci siamo accordate con il sacerdote responsabile dell’orfanatrofio vicino, e svolgiamo in questa casa le lezioni per i bambini più piccoli. L’orfanatrofio accoglieva i ragazzi più grandi per educarli ad un lavoro, dopo la legge del reclutamento militare i ragazzi sono stati aiutati a fuggire in campi nella foresta e molti si sono uniti ai gruppi armati etnici per la difesa del paese.
Sono vicende molto tristi, non abbiamo il tempo e la possibilità di pensare a quanto accade, vediamo come affrontare gli eventi tristi e inaccettabili e cerchiamo di essere di aiuto, incoraggiamento e speranza. I bambini e ragazzi hanno tanta voglia di studiare. All’inizio di ogni giornata deponiamo nelle mani del Signore i tanti bisogni e ansietà che ci circondano e al termine del giorno ringraziamo per quanto è stato possibile fare.
Oltre alla guerra il mese scorso l’intero paese ha sofferto a causa di alluvioni, frane, distruzione di strade e ponti. Ora ci troviamo ancora più isolati. Grazie per continuare ad aiutarci, riceviamo spesso i vostri saluti e incoraggiamenti attraverso Sr. Rosanna e vogliamo dirvi grazie per tutto, il vostro sostegno ci rassicura di non essere soli. Da parte nostra vogliamo dirvi che preghiamo per voi, io ho avuto la gioia di incontrarvi a Roma e ora vi sento più vicini. Portate il nostro grazie e l’augurio di Buon Natale a quanti ci pensano ed aiutano. Un saluto al nuovo Presidente, Fabrizio Consorti. Buon Natale!
Suor Emi Soe









