Prog. 2375 – Riempiamo le dispense della mensa scolastica

Prog. 2375 – Riempiamo le dispense della mensa scolastica

Noyau Grand-Boucan (Haiti); Tipologia: refezione scolastica; Beneficiari: 347 bambini
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Obiettivo : € 7.388,00
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CONTESTO

Noyau Grand-Boucan è un villaggio ad un’ora dalla città di Mirebalais (diocesi di Hinche), nel dipartimento del Centro, ad Haiti. È una zona isolata per l’assenza di strade che ha beneficiato molto poco di investimenti statali, soprattutto in ambito sanitario ed educativo. Al momento la situazione nel Paese è abbastanza caotica. Dal 2021, infatti, dopo l’assassinio del presidente Jovenel Moïse, gruppi di bande armate hanno preso d’assalto la capitale Port-au-Prince. Nel tempo gli scontri con le forze governative sono aumentati, si sono diffusi e hanno causato, ad oggi, circa un milione e mezzo di sfollati.

In una zona con tanta miseria dove i genitori spesso non riescono ad assicurare il cibo nemmeno per i loro figli, la mensa di una scuola materna e primaria è un servizio fondamentale e di primaria importanza. Ma la scuola è costretta anche a mendicare per avere i generi alimentari necessari per mancanza di risorse. E all’OPAM per questo viene chiesto un contributo per dare da mangiare ai suoi piccoli. “I bambini sono l’unica speranza di questo Paese”, dice il parroco responsabile della scuola.

 

PROGETTO

A Noyau nel 2013 la parrocchia Saint Louis di Mirebalais ha fondato la scuola materna e primaria “Notre-Dame de la Délivrance”.

Padre Réginald Etienne, parroco di Noyau, ha contattato l’OPAM chiedendo un contributo di € 7.388 per l’acquisto di generi alimentari essenziali (riso, farina, pasta, etc.) per la mensa scolastica, da aggiungere al contributo locale di € 1.050. Nella sua richiesta si legge: “Ve lo dico con le lacrime agli occhi: mi sono fatto mendicante per salvare vite umane in una zona con così tanta miseria. Quando posso condivido ciò che ho nel magazzino della canonica per sostenere la mensa perché Cristo si identifica con noi e, come recita il Vangelo di Matteo, tutto quello che fate a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo fate a me. I genitori di questi bambini non riescono sempre ad assicurare loro del cibo, non ne hanno neanche per se stessi. Aiutatemi a dare da mangiare ai nostri bambini, perché chi ha fame non ha orecchie. Sono loro l’unica speranza di questo Paese che sta sprofondando in un abisso e la scuola è il loro unico riferimento”.