
Mundri si trova nel sud-est del Sud Sudan. Un Paese che, sebbene indipendente dal 2011, continua a fare i conti con le conseguenze di decenni di terribili conflitti. Circa l’80% della popolazione vive praticando agricoltura di sussistenza in zone dove mancano infrastrutture mediche e servizi igienici adeguati. Noto per essere il Paese con il più alto tasso di mortalità infantile al mondo, qui solo un adulto su tre sa leggere e scrivere, e oltre 1,3 milioni di bambini in età scolare sono esclusi dal diritto all’istruzione.
Nel Sud Sudan, a Mundri, una volta terminate le tensioni seguite a un terribile conflitto che nel 2016 aveva messo in fuga la popolazione locale, nel 2021 i Missionari di Maria Immacolata della Parrocchia St. Peter hanno riattivato i servizi educativi per i bambini della zona. Le loro scuole erano state distrutte e le lezioni si svolgono all’interno della parrocchia, sotto gli alberi o in capanne e ripari di fortuna. Per un’educazione di qualità, però, occorre una vera scuola degna di questo nome, si vuole cominciare costruendo tre aule per accogliere 180 bambini della scuola primaria.
Nella parrocchia St. Peter di Mundri, nella diocesi di Yei, dal 2014 sono presenti i Missionari di Maria Immacolata, che oltre alla pastorale si occupano dell’istruzione di bambini e giovani, assicurando 2 anni di educazione prescolare, 8 di scuola primaria e 4 di secondaria. Nel 2016, un terribile conflitto ha messo in fuga la popolazione lasciando distrutte le poche infrastrutture che c’erano, ma nel 2021 i missionari hanno riattivato i servizi educativi per i bambini della zona.
Ci scrive il superiore provinciale, padre Robert Rufus: “Qui la situazione è davvero terribile. Desideriamo offrire una speranza a questi bambini cresciuti in un contesto di estrema povertà e violenza. Nonostante le nostre scuole siano state distrutte, continuiamo ad assicurare l’intero ciclo scolastico dalla materna alla scuola superiore a 490 bambini e ragazzi. Lo scorso anno le lezioni si sono svolte all’interno della parrocchia, sotto gli alberi, o in capanne e ripari di fortuna. Ma credo che i nostri bambini meritino una scuola degna di questo nome. Vorremmo cominciare costruendo 3 aule per 180 bambini della primaria, anche per ridurre l’abbandono scolastico al momento ancora molto elevato. Noi missionari disponiamo solo di € 2.700. Per questo contiamo sulla vostra benevolenza”.