
Molegbe è un comune nel nord della RDC, nell’omonima diocesi. Per la mancanza di elettricità e acqua corrente, e la scarsità dei servizi di base come istruzione e sanità, oltre la metà dei suoi abitanti vive in estrema povertà. Sebbene nel Paese la scuola primaria sia gratuita dal 2019, materiale didattico e divise sono rimaste a carico delle famiglie, costrette anche ad integrare lo stipendio degli insegnanti, che ricevono dallo Stato una paga misera. Un fattore che contribuisce ad aumentare evasione ed abbandono scolastico. La maggior parte della popolazione ha meno di 20 anni, con un tasso altissimo di analfabetismo, causa di esclusione sociale e disoccupazione. Le attività più praticate rimangono agricoltura, caccia, pesca, commercio e artigianato.
Un Centro diocesano di formazione professionale e di alfabetizzazione che operava da anni aveva dovuto fermarsi a causa del Covid. Ora, per combattere l’elevato analfabetismo, si vogliono riprendere le attività e per questo si è già individuato un gruppo di persone analfabete, 70 donne e 30 uomini, con cui ripartire. Delle 12 aule del Centro però 6 sono da arredare e occorre anche provvedere al materiale didattico e agli stipendi degli insegnanti.
In questo contesto le donne sono le più penalizzate, perché già da bambine hanno meno accesso all’istruzione e spesso sono costrette a contrarre matrimoni precoci.
Frate Jean-Marie Esombe, Superiore Generale della Congregazione diocesana dei Fratelli di San Giuseppe, ci scrive: “Nella diocesi di Molegbe abbiamo portato avanti per anni un progetto di formazione professionale e alfabetizzazione nel Centro “Mons. Basile Tanghe”, che si è interrotto a causa del Covid. Grazie alle comunità ecclesiali di base presenti nella zona, abbiamo individuato nel comune di Molegbe 1.789 persone analfabete, per lo più donne e ragazze madri. Vorremmo offrire loro una seconda possibilità. Abbiamo 12 aule, ma 6 sono prive di arredi. Vi chiediamo dunque un contributo di € 10.000, da integrare al nostro di € 1.600, per acquistare: libri, uniformi, banchi, sedie e cattedre; e pagare gli stipendi di 6 insegnanti qualificati. Beneficiari diretti del progetto saranno 70 donne e 30 uomini, e i 6 insegnanti. Che la vostra generosità possa generare futuro!”.