
Nanki è un villaggio rurale di montagna, nello Stato Shan, nell’est del Myanmar. La zona è caratterizzata da un altopiano formato da valli intervallate da catene montuose e la sua popolazione vive in condizioni economiche e umanitarie disastrose. Abitato da oltre 200 famiglie cattoliche in maggioranza analfabete, il villaggio, che ricade nella diocesi di Pekhon, è immerso nella giungla ed è molto difficile da raggiungere.
Una scuola primaria e secondaria, unica sul territorio, non ha un vero e proprio edificio: un unico ambiente prefabbricato accoglie i ragazzi di scuola media mentre quelli della primaria seguono le lezioni ospitati in box di lamiera, condizioni queste che aumentano il rischio di abbandono scolastico. E’ nato perciò un progetto per costruire una vera scuola primaria con tre aule, una sala per gli insegnanti e i bagni.
Dal 2000 nel villaggio c’è una scuola primaria e secondaria di primo grado, unico presidio sul territorio. L’istituto però dispone solo di un prefabbricato diviso in due ambienti che accoglie i ragazzi delle medie, mentre gli alunni della primaria fanno lezione all’interno di un box in lamiera. Una condizione che favorisce l’abbandono scolastico. Il progetto mira, dunque, a costruire una scuola primaria in muratura, composta da tre aule, una sala per gli insegnanti e i bagni. Le aule potranno essere utilizzate nel pomeriggio anche come biblioteca, sala ludica e spazio per l’alfabetizzazione degli adulti.
Ci scrive don Roberto Beto, viceparroco della parrocchia di Nanki e membro del comitato della scuola: “I nostri 283 alunni devono percorrere più di mezz’ora di sentieri impervi ogni giorno per raggiungere la scuola. E una volta arrivati i 150 bambini della primaria sono ospitati in locali non idonei. Alcuni hanno già abbandonato la scuola e non vogliamo perderne altri. Noi possiamo contribuire con € 1.050 alla costruzione di un edificio per la primaria, ma ne sono necessari altri € 16.408 per la sua realizzazione. Per questo ci rivolgiamo a voi e vi ringraziamo di cuore in anticipo per il vostro sostegno: perché solo insieme possiamo assicurare a questi bambini un posto sicuro e accogliente dove studiare”.