Prog. 2356 – Bambini tribali e dalit a scuola

Prog. 2356 – Bambini tribali e dalit a scuola

Basuvanapuram, Kadaganahalli (India); Tipologia: mat. didattico, stipendio insegnanti ; Beneficiari: 70 bambini e 2 insegnanti; Stato del progetto: FINANZIATO
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Obiettivo : € 3.500,00
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CONTESTO

Basuvanapuram e Kadaganahalli sono due piccoli villaggi rurali nella diocesi di Ootacamund, nello stato del Tamil Nadu nell’India sud-orientale. I 900 abitanti dei due villaggi sono soprattutto Dalìt o appartenenti alla comunità tribale degli Urali, che vivono in capanne fatte di bambù e fango, coltivano miglio e praticano attività forestali. A causa del cambiamento climatico e della discriminazione di cui sono vittime, le loro condizioni di vita sono sempre più povere. A soffrire sono soprattutto le donne, vittime di violenze fisiche e psicologiche, e i bambini costretti ad abbandonare la scuola per lavorare.

In ogni comunità, per lo sviluppo e un futuro migliore, l’istruzione è fondamentale ed occorre iniziare dai più piccoli. Nella parrocchia di Mvuha un bambino a soli tre anni dovrebbe fare un tragitto molto pericoloso per arrivare all’asilo. Per questo i genitori ritardano anche di qualche anno l’ingresso a scuola dei figli. Si vuole, quindi, costruire una scuola materna accogliente, sicura e vicina che possa ospitare almeno 85 bambini.

PROGETTO

Dal 2006 sul territorio è attiva l’associazione cattolica “Welfare and Education for the Poor” (WEP) che sostiene donne e bambini.

Aruldass Anbu, direttore del WEP, ci scrive: “Abbiamo individuato 70, tra bambini e ragazzi dai cinque ai 15 anni, che non vanno a scuola perché le famiglie hanno scarsa fiducia nelle loro potenzialità e non hanno i soldi per pagare le spese scolastiche; perché dovrebbero percorrere sei chilometri nella foresta per raggiungere la scuola; e perché nel periodo del raccolto devono aiutare i genitori nei campi. Per aiutarli abbiamo deciso di organizzare due scuole serali: una a Basuvanpuram per 45 di loro, l’altra a Kadaganahalli per gli altri 25. L’obiettivo è riportare a scuola chi l’ha abbandonata e supportare chi fatica ad andare avanti, sviluppando competenze pratiche con programmi di alfabetizzazione funzionale, educazione ambientale e sensibilizzazione comunitaria. Inoltre, i due centri organizzeranno attività culturali, artistiche e sportive per tutti. Il WEP può investire € 1.200, ma servono altri € 3.500 per le tasse scolastiche, i libri, le uniformi e lo stipendio dei due insegnanti. Per questo ci rivolgiamo con fiducia a voi”.