Prog. 2354 – Senza scuola non c’è domani per i rifugiati

Prog. 2354 – Senza scuola non c’è domani per i rifugiati

Il Cairo (Egitto); Tipologia: stipendio insegnanti; Beneficiari: 31 insegnanti, 18 personale non docente; Stato del progetto: FINANZIATO
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CONTESTO

L’Egitto da molti anni accoglie un numero immenso di rifugiati di diversi Paesi in fuga da guerre e povertà (Sudan, Sud Sudan, Siria, Palestina). Particolarmente allarmante è la situazione in Sudan. Dopo la caduta di El-Fasher, capitale del Darfur settentrionale, nelle mani dei miliziani delle Forze di Supporto Rapido (RSF), si contano oltre 150.000 morti, 30 milioni persone che necessitano di aiuto, più di 13 milioni gli sfollati. Il 90% dei bambini non ha accesso all’istruzione. Oltre 1,5 milioni di Sudanesi si trovano in Egitto, questi si sono aggiunti all’elevato numero accolto già durante le crisi precedenti che dal 1992 mettono in ginocchio il loro Paese.

In Egitto cresce il numero dei profughi che vi si rifugiano dal Sudan e dalla regione del Darfur. Diventa  sempre più critica l’operatività delle scuole primaria e secondaria aperte dai Comboniani proprio per far fronte all’emergenza educativa dei figli dei profughi sudanesi. Le loro famiglie possono coprire a stento 1/3 delle rette, le risorse diminuiscono e diventa assai difficile pagare lo stipendio a insegnanti e operatori delle scuole…

PROGETTO

Il massiccio arrivo dei profughi sudanesi si scontra ora con la crisi economica che sta investendo l’Egitto e le condizioni dei rifugiati si fanno di giorno in giorno sempre più precarie e molti di loro non sono in grado di sostenere i costi per l’istruzione dei propri figli. Ma per il popolo sudanese non ci sarà possibilità di futuro se nessuno si farà carico di garantire il diritto all’istruzione alle giovani generazioni che saranno gli adulti di domani. La possibilità di andare a scuola rappresenta per bambini e ragazzi ma anche per gli insegnanti sudanesi un ritorno alla normalità e un aiuto a guardare al futuro con speranza.

Nel 1992 i missionari Comboniani, in risposta all’emergenza educativa dei figli dei profughi provenienti dal Sudan, avevano aperto al Cairo la scuola primaria St. Charles Lwanga’s Centre for Basic Education e la scuola secondaria Fr. Philip Sina. Negli ultimi 16 anni 360 di questi studenti hanno proseguito gli studi fino a laurearsi con risultati ottimi. Attualmente la scuola accoglie 535 studenti.

Ci scrive il nuovo responsabile Padre Joao Dinis, coordinatore delle scuole: “L’emergenza dei profughi sudanesi purtroppo non fa che peggiorare, e le rette che le famiglie possono versare sono a malapena sufficienti a coprire 1/3 dei costi. Lo scorso anno, grazie al progetto OPAM n. 2323, siamo riusciti a garantire gli stipendi agli insegnanti e al personale non docente di entrambe le scuole. Ci rivolgiamo con speranza a voi chiedendo di rinnovare il vostro sostegno per coprire 1/3 dello stipendio per 31 insegnanti e 18 lavoratori del personale amministrativo e di servizio anche per questo nuovo anno scolastico. Il terzo restante sarà coperto dalla nostra congregazione. Le famiglie dei nostri giovani, gli insegnanti e il personale non docente vi esprimono la loro più sentita gratitudine. Dio vi benedica!”