Prog. 2353 – Banchi per la scuola St. Laurent

Prog. 2353 – Banchi per la scuola St. Laurent

Kisangani (Rep. Dem. Congo); Tipologia; arredi; Beneficiari: 240 bambini; Stato del progetto: FINANZIATO
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CONTESTO

Kisangani, è una città di 1.423.000 abitanti nel Nord-Est della Repubblica Democratica del Congo. Come in altre grandi metropoli del Sud del mondo, la rapida crescita della popolazione, a causa dello spopolamento delle aree rurali, ha portato all’aumento della miseria e al numero di minori abbandonati che vivono in strada perché l’inurbamento ha spezzato quei vincoli di famiglia allargata che in un contesto rurale avrebbero assicurato una famiglia a questi piccoli. I shégués (così sono chiamati i bambini di strada) vivono di espedienti, rovistando nelle discariche e vendendo quanto rimediano. Molti finiscono a servizio della malavita locale (prostituzione, spaccio, delinquenza…). La presenza di sette religiose che fanno leva sull’ignoranza e sulla superstizione è alla base di un altro fenomeno in crescita: quello dei bambini stregoni, o “enfants sorciers”, considerati “posseduti” perché magari affetti da disabilità, epilessia, albinismo… e ritenuti colpevoli delle infinite disgrazie che colpiscono queste famiglie. Per questo motivo, vengono disconosciuti e allontanati da casa.

La crescita della popolazione fa aumentare la miseria e il numero dei bambini che vivono in strada. L’ignoranza e la superstizione fanno crescere quello dei “bambini stregoni” abbandonati dalle famiglie che li considerano causa delle proprie disgrazie e “posseduti” perché affetti da disabilità, problemi fisici o psicologici. Il Centro di accoglienza St. Laurent, nato per ridonare dignità a questi bambini, reinserirli nella società e nelle famiglie, ha costruito nuove strutture per accogliere altri bambini che ora devono essere arredate…

PROGETTO

Nel 2000 i missionari dehoniani hanno aperto a Kisangani, il Centro di accoglienza St. Laurent per ridonare dignità a questi bambini, reinserirli nella società e, dove è possibile, nella famiglia. Il Centro è costituito da tre case: la “Maison St. Laurent” per i bambini, la “Maison St. Bakhita” per le bambine e la “Maison St. Vincent” per i piccoli di età inferiore a cinque anni.

L’istruzione rappresenta uno dei pilastri fondamentali del percorso di recupero. La maggior parte di tutti questi bambini non è mai andata a scuola o lo ha fatto per pochissimo tempo.

Quelli che possono vengono iscritti nelle scuole della zona, quelli ormai troppo grandi, frequentano il CRS (Centro di Recupero scolastico) che permette loro di ottenere il diploma di scuola primaria. Altri partecipano ai corsi di avviamento professionale (elettronica, falegnameria, taglio e cucito, parrucchiere, calzoleria, artigianato e tessitura) offerti dal Centro. Ci scrive Padre Jean Robert Limbaya, responsabile del Centro St. Laurent: “Poiché non esistono scuole professionali nella zona abbiamo deciso di trasformare i nostri corsi professionalizzanti in una vera scuola che sia aperta anche ai giovani del quartiere. Abbiamo terminato la costruzione di una struttura con 6 aule e un ufficio di presidenza che ci permetterà di accogliere 90 ragazzi interni e 150 esterni per consentire loro di apprendere un mestiere e avviare un’attività generatrice di reddito. Ora però è urgente arredare aule e ufficio. Ci rivolgiamo a voi per acquistare 108 banchi e 6 cattedre mentre la comunità locale provvederà all’arredamento dell’ufficio di presidenza. Vi ringraziamo per l’aiuto che ci darete a sostegno di questo progetto”.