
La condizione generalizzata di povertà della popolazione nello Sri Lanka dal 2022 è aggravata dalla più grave crisi economica vissuta dal Paese. Con l’aumento del costo della vita circa il 35% delle persone per sopravvivere ha iniziato a chiedere prestiti ad elevato interesse, alimentando una situazione insostenibile, senza vie di uscita, che oggi costringe le famiglie a tagliare i costi di sanità, istruzione e persino alimentazione.
Nella cultura locale del Paese la disabilità è vista come una maledizione o una punizione per colpe commesse in una vita precedente. Le suore “Figlie della Provvidenza per le Sordomute” hanno operato e operano con le famiglie per superare resistenza e pregiudizi e far uscire dall’ombra i piccoli sordomuti trovati in condizione di grave emarginazione sociale e hanno aperto diverse scuole. L’educazione degli studenti sordi si avvale di metodi didattici specifici, occorrono insegnanti qualificati con competenze specialistiche che richiedono una adeguata retribuzione. Per l’attuale grave crisi economica del Paese, anche quel poco che le famiglie riuscivano a dare alle scuole è venuto a mancare e le suore hanno difficoltà a sostenere gli stipendi delle insegnanti. E chiedono l’aiuto dell’OPAM, per evitare il rischio di dover chiudere alcune scuole o penalizzare la qualità dell’insegnamento
In Sri Lanka dal 1996 operano le Figlie della Provvidenza per le Sordomute, una Congregazione nata in Italia nel 1828 con il carisma specifico di occuparsi dell’educazione dei bambini sordomuti. Arrivate in Sri Lanka hanno trovato i piccoli sordomuti in condizione di grave emarginazione sociale. La disabilità nella cultura locale è vista come una maledizione o una punizione per colpe commesse in una vita precedente, in accordo con la credenza buddhista nella reincarnazione. E per la “vergogna” molte famiglie scelgono di nascondere il proprio figlio. Qui le suore hanno fatto un grande lavoro con le famiglie per aiutarle a superare resistenza e pregiudizi e far uscire dall’ombra questi piccoli e contemporaneamente hanno aperto diverse scuole. Oggi gestiscono 3 asili nido e 3 scuole materne (nei villaggi di Palangature, Waikkala, e Kolonnawa) per un totale di 230 bambini, 1 scuola primaria a Waikkala con 60 alunni e una scuola media e di avviamento professionale con 50 studenti.
Ci scrive Suor Chidinma Claire Onyeoziri, superiora generale della congregazione: Per educare gli studenti sordi, abbiamo bisogno di insegnanti qualificati con un rapporto insegnanti/studenti di due a otto. Tutti i nostri 50 insegnanti (24 fra nido e scuola materna, 14 di scuola primaria, 12 di scuola media) sono specializzati nella Lingua dei Segni e nella didattica specifica, competenze rare in Sri Lanka che richiedono una retribuzione che ne riconosca il valore. Per la grave crisi economica che sta attraversando il Paese anche quel poco che le famiglie riuscivano a dare è venuto a mancare, pertanto abbiamo difficoltà a sostenere gli stipendi delle insegnanti. Il rischio è di dover chiudere alcune scuole o ridurre il numero di insegnanti penalizzando la qualità formativa. Ci rivolgiamo con fiducia a voi amici dell’OPAM per sostenere almeno gli stipendi dei 14 insegnanti della primaria “Don Severino Fabriani” di Waikkala. La retribuzione annua (10 mesi lavorativi) di ciascuno è di € 1.000. Grazie fin d’ora per il sostegno che darete a questo progetto per aver compreso che le nostre scuole non sono solo luoghi di apprendimento, ma avamposti contro la discriminazione.