
Bujuni è un villaggio rurale del distretto di Kibaale, nel sud-ovest dell’Uganda, a 100 chilometri da Hoima, sede dell’omonima Diocesi. L’intera regione occidentale è prevalentemente agricola ma si tratta di agricoltura di sussistenza a base di banane, di patate dolci, di arachidi e di manioca. Il miglioramento delle condizioni di vita è, come altrove, potenzialmente possibile ma fortemente legato alle opportunità concrete di istruzione della popolazione. Sebbene in Uganda negli ultimi anni secondo i dati ufficiali sia aumentato l’accesso all’educazione, ciò ha scarse ricadute sul piano socioeconomico a causa della mediocre qualità dell’educazione stessa, dovuta alla carenza di strutture scolastiche e di sussidi didattici, ma soprattutto per la mancanza di insegnanti la cui formazione e competenza sono per lo più di livello molto basso. Una condizione che si aggrava ulteriormente nelle scuole pubbliche delle aree rurali come quella di Kibaale, dove i bambini si possono trovare in classi di oltre 80 studenti con un solo insegnante.
Nel 2016 la diocesi ha fondato un istituto per la formazione qualificata degli insegnanti e avere così docenti preparati, e formalmente riconosciuti dallo Stato, che possano svolgere il loro servizio nel modo migliore nelle 682 istituzioni educative diocesane, con una popolazione scolastica complessiva di 246.362 studenti. La scuola era stata avviata utilizzando e risistemando nel tempo due vecchie strutture diocesane in disuso. Le parti degli edifici che ospitano le classi sono state già ristrutturate, ma i fondi non sono sufficienti per completare l’opera e rendere disponibili altre strutture necessarie quali il blocco amministrativo e la sala professori.
La diocesi è da sempre impegnata attraverso il suo settore educativo a favorire l’accesso ad un’istruzione di qualità per tutti. Gestisce 251 scuole materne, 360 scuole primarie, 62 secondarie, 9 istituti di formazione professionale e superiore, con una popolazione scolastica complessiva di 246.362 studenti. Tra le scuole diocesane c’è lo “St. Kirigwaijo Teachers Training and Leadership Institute”, fondato nel 2016. L’istituto si occupa di formazione qualificata degli insegnanti per rispondere all’esigenza di avere docenti preparati e formalmente riconosciuti dallo Stato che possano svolgere il loro servizio nelle 682 istituzioni educative diocesane. In particolare offre corsi per tutti i livelli di insegnamento: materna, primaria, secondaria e aggiornamento continuo professionale per tutti gli insegnanti in attività.
Ci scrive padre Patrick Migisa, coordinatore del Dipartimento diocesano per l’educazione: La scuola è stata avviata utilizzando due vecchie strutture diocesane in disuso che erano state adibite alla formazione informale. Le parti degli edifici che ospitano le classi sono state ristrutturate, ma i fondi non sono stati sufficienti per ristrutturare il blocco amministrativo e la sala professori. Con il piccolo contributo annuale versato dagli studenti, con difficoltà si riescono a coprire esclusivamente i costi di funzionamento. Il costo totale del progetto è di € 12.034. La comunità locale partecipa con € 2.034 e si farà altresì carico degli arredi. Ci rivolgiamo con fiducia a voi, sostenitori dell’OPAM, per coprire i restanti € 10.000 certi che comprenderete l’importanza di questo centro di formazione per insegnanti per garantire un futuro migliore a tutti i bambini e i ragazzi del nostro territorio, per il bene di tutto il Paese.