
Gandhi Nagar è un piccolo villaggio del comune di Maduranthakam che si trova nel distretto di Chengalpattu nello Stato del Tamil Nadu, nel sud est dell’India. La regione ha un’economia prevalentemente rurale, la maggior parte dei 674 abitanti è costituita da dalit, i cosiddetti “fuori casta”. Storicamente, infatti, la società indiana era divisa in quattro caste, in ordine di importanza: sacerdoti, guerrieri, mercanti e artigiani, servi. Infine i dalit, esclusi da qualsiasi sistema di casta e del tutto emarginati. Il termine stesso, dalit, letteralmente significa oppressi. A differenza degli individui appartenenti alle varie caste ai quali era concesso dalla religione indù di passare ad una casta superiore dopo la morte attraverso la reincarnazione, i dalit erano condannati a rimanere tali per tutte le generazioni. Nonostante l’abolizione ufficiale del sistema delle caste nel 1947, i dalit continuano a subire discriminazioni e violenze ancora oggi e ad essere privati di ogni diritto. Svolgono lavori precari a giornata: contadini, raccoglitori di materiale riciclabile nelle discariche, piccolo commercio ambulante. Spesso le famiglie dalit sono restie a mandare a scuola i figli, sia perché possono svolgere lavoretti che contribuiscono al modesto reddito familiare, sia per la difficoltà di sostenere le spese per la loro istruzione.
La scuola, fondata nel 1910 e frequentata da 358 studenti, garantisce un’educazione di qualità alle fasce più deboli e più povere della popolazione. E’ finanziata dalla diocesi, ma con i fondi a disposizione non è possibile avviare i lavori di ristrutturazione, sempre più necessari e urgenti dopo 115 anni di attività. In particolare, lo stato attuale dei servizi igienici non è in grado di garantire la salute e il benessere degli alunni: i bagni sono talmente fatiscenti che gli allievi sono costretti a recarsi all’esterno con immaginabili difficoltà, disagi e rischi per tutti, specialmente per le ragazze.
La R.C. Primary & High School di Gandhi Nagar è stata fondata nel 1910 e da allora garantisce un’educazione di qualità alle fasce più deboli della popolazione. Si tratta di una scuola della Diocesi di Chingleputt, finanziata dalla stessa in modo da facilitare l’accesso ad un’educazione di qualità anche ai più poveri. È frequentata da 358 studenti. Purtroppo con i fondi a disposizione non è possibile affrontare le spese per i lavori di ristrutturazione, che dopo 115 anni di attività sono sempre più frequenti e necessari.
Il proponente del progetto padre Prakash, responsabile della scuola, sollecita l’aiuto dell’OPAM scrivendoci: La nostra scuola è frequentata da un significativo numero di studenti e noi siamo impegnati a fornire un ambiente pulito, igienico e sicuro. Tuttavia, lo stato attuale della struttura dei nostri servizi igienici non è in condizione di garantire la salute e il benessere dei nostri alunni. I bagni sono talmente fatiscenti che gli allievi sono costretti a recarsi all’esterno e ciò è diseducativo e disagevole per tutti, e specialmente per le ragazze. Il costo totale della ristrutturazione ammonta a € 8.648. L’importo sarà coperto in parte dalla diocesi e dalla comunità locale, ma mancano ancora € 4.864 per i quali chiediamo il sostegno dell’OPAM. Ci rivolgiamo al vostro cuore generoso per supportarci finanziariamente, e garantire ai nostri ragazzi un ambiente di studio sano e sicuro.