
Kasa-Vubu è un comune della Repubblica Democratica del Congo situato a nord di Kinshasa, la capitale dello stato. È una zona urbana ad alta densità abitativa, carente di servizi e di infrastrutture (strade, sanità, scuole). Ha una popolazione di 157.320 abitanti. La maggior parte della gente vive con meno di 1 dollaro al giorno svolgendo attività informali occasionali come il piccolo commercio e l’artigianato. Le scuole pubbliche sono poche e sovraffollate, fino al punto che gli alunni sono costretti a sedere a gruppetti da tre a cinque per banco, con esiti di apprendimento scarsi se non nulli. D’altra parte, come nel resto del Paese, anche qui più del 50% della popolazione è costituito da minori, figli di famiglie vittime della povertà urbana che si traduce in abbandono precoce della scuola da parte dei bambini che iniziano molto presto a lavorare, per lo più vendendo per strada piccoli generi alimentari.
Il complesso scolastico nato nel 2017 con la scuola materna, oggi ha anche le classi della primaria. Molto apprezzata per la qualità dell’insegnamento, la scuola continua a crescere insieme ai suoi alunni. Oggi accoglie 242 alunni (111 bambini, 131 bambine) dell’intero ciclo primario seguiti da nove insegnanti ed è diventata troppo piccola per soddisfare i bisogni educativi. Un nuovo edificio con 8 aule deve essere completato con gli ultimi lavori perché la nuova la scuola possa diventare operativa e accogliere gli studenti.
Il complesso scolastico “La Rosette” è una scuola cattolica autorizzata dal Ministero, attiva dal 2017, aperta e condotta dalle suore domenicane di Nostra Signora del Rosario, della Diocesi di Lolo, che a Kasa-Vubu hanno la loro casa diocesana. Nata come scuola materna, oggi ha anche una scuola primaria. La realtà scolastica infatti è andata crescendo assieme ai suoi alunni; e ancora cresce se si considera che lo scorso anno i primi studenti hanno sostenuto con il 100% di riuscita l’esame per il certificato di scuola primaria. Oggi la struttura accoglie 242 alunni (111 bambini, 131 bambine) dell’intero ciclo primario seguiti da nove insegnanti. Poiché la scuola è molto apprezzata per la qualità dell’insegnamento le iscrizioni aumentano di anno in anno ed è diventata troppo piccola per soddisfare i bisogni educativi.
Scrive suor Tharcisse Wehoanu Kombe, superiora della congregazione dal 2023: Per migliorare la situazione scolastica degli alunni ed evitare i doppi turni, la congregazione ha iniziato con fondi propri la costruzione di un edificio nuovo, composto da otto aule su due piani, ma abbiamo difficoltà a terminare l’opera. In particolare non riusciamo a procedere con i lavori relativi all’ingresso dell’edificio e alle ultime quattro aule del piano superiore. Ci mancano infatti la pavimentazione e gli infissi per le finestre. In termini di tempo sono stati stimati solo altri due mesi di lavori per ultimare la scuola in modo da poterla rendere agibile agli studenti per il prossimo anno scolastico, ma non abbiamo adeguate risorse economiche. Per questo ci stiamo rivolgendo a voi, cari amici dell’OPAM, nella speranza che possiate tenderci la vostra mano.
Il costo totale dell’opera è di € 6.300 incluso il materiale e la mano d’opera. Il contributo locale è di € 300, quello richiesto all’OPAM è di € 6.000.