Prog. 2339 – Giovani pastori nomadi a “scuola di scuola”

Prog. 2339 – Giovani pastori nomadi a “scuola di scuola”

Sololo (Kenya); Tipologia: sostegno scolastico; Beneficiari: 90 bambine; Stato del progetto: REALIZZATO
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CONTESTO

Sololo è capoluogo dell’omonima provincia, parte della contea di Marsabit. Si trova nel nord del Kenya, al confine con l’Etiopia, in un territorio abitato dall’etnia Borana da una parte e dall’altra del confine. Si tratta di una regione semidesertica, in cui la maggior parte della popolazione vive di pastorizia semi-nomade (zebù, cammelli, ovini), molto legata a tradizioni plurisecolari. I cambiamenti climatici causano devastanti alluvioni che si alternano a lunghi periodi di siccità, provocando spesso la morte del bestiame e aggravando la povertà.

L’età media è molto bassa, e la maggior parte degli adulti e dei giovani non sono mai andati a scuola, essendo le bambine educate ad essere precocemente mogli, i bambini pastori. La Diocesi di Marsabit gestisce sette scuole primarie, riconosciute dal governo, realizza corsi di orticoltura e di tecniche di pastorizia più efficienti, ma la frequenza dei bambini e giovani Borana resta molto bassa.

La maggior parte degli adulti e dei giovani non sono mai andati a scuola, molti Borana non sanno cosa sia una scuola, quali attività vi si svolgono e perché li dovrebbe riguardare. Il progetto si propone di informare e sensibilizzare le famiglie sull’importanza e la necessità dell’istruzione per il futuro dei propri figli attraverso attività di promozione specifiche. Inoltre, per 90 fra bambine e bambini, viene organizzato un corso di cinque giorni per facilitare il loro ingresso nella scuola primaria.

PROGETTO

Per promuovere l’istruzione, la parrocchia di Sololo, attenta allo sviluppo umano integrale, ha creato un gruppo di giovani animatori, per informare e sensibilizzare le famiglie Borana su cosa sia una scuola, come funziona e perché è importante per il futuro dei propri figli. Nove dei giovani animatori parrocchiali dopo aver seguito un corso di quattro giorni di formazione specifica come promotori di consapevolezza, si recheranno in tre delle sette scuole diocesane. In ogni scuola saranno affiancati da 3 promotori junior, perché possano replicare in autonomia il corso nelle altre quattro scuole. Nel frattempo, tre gruppi di 30 bambine e bambini Borana selezionati attraverso incontri motivazionali con le famiglie, seguiranno in ogni scuola un corso di cinque giorni per facilitare l’accesso alla scuola primaria. Il corso prevede una introduzione all’ambiente scolastico (importanza dell’istruzione, regole di convivenza, materie, ruolo degli insegnanti, utilizzo materiali). Il corso si terrà in swahili, ma i promotori conoscono il borana. Per incentivare la frequenza scolastica i 90 bambini riceveranno in dono divisa, scarpe e materiale scolastico.

Scrive padre Boniface Kyalo Mutisya, responsabile del progetto: Molti Borana non sanno cosa sia una scuola, quali attività vi si svolgono e perché li dovrebbe riguardare. Ci aspettiamo che l’iniziativa riduca l’abbandono scolastico e i matrimoni precoci. Il corso rappresenterà anche per gli alunni che già frequentano le 3 scuole un’occasione di riflessione e di confronto.

Il costo totale è di € 9.892. La comunità locale contribuirà con un importo di € 1.492. Il contributo richiesto a OPAM è di € 8.400.

 

Leggi la testimonianza del progetto