
Belita II è un cantone del dipartimento di Kadey nel sud est del Camerun al confine con la Repubblica Centrafricana, dove si alternano foresta e savana. Il Cantone comprende 18 grossi villaggi con una popolazione totale di 217.000 abitanti – per il 75% giovani – che vivono di agricoltura e allevamento tradizionale. Il 5% della popolazione è impiegata nell’estrazione dell’oro, lavoro rischioso e scarsamente remunerato che impiega anche manodopera minorile. Inoltre, le già precarie condizioni di vita sono peggiorate a causa della guerra tra Russia e Ucraina, provenendo da qui quasi tutto il carburante, il grano e altri beni essenziali.
Solo il 15% dei bambini frequenta la scuola dell’infanzia, il 25% la primaria e il 20% la secondaria. Ma solo il 5% arriva al diploma di scuola superiore. Ciò significa che il 75% dei bambini sono esclusi dall’educazione di base.
La scuola St. Vincent de Paul è una scuola primaria cattolica bilingue in un Paese dove si parlano oltre 200 lingue e quelle veicolari (inglese e francese) sono diverse a seconda della zona. Francofoni e anglofoni sono spesso in opposizione fra loro e il bilinguismo aiuta e trovare la concordia. Alcuni dei 250 alunni sono figli di profughi centrafricani in maggioranza musulmani, e questo rende la scuola un punto di incontro importante tra popoli e religioni. Ci viene chiesto un sostegno per la scolarizzazione dei bambini delle famiglie più povere che altrimenti sarebbero costretti, sin dalla più tenera età, a lavorare nei campi o nelle miniere
La Scuola bilingue St. Vincent de Paul è una scuola primaria cattolica fondata nel 2015 dalla Congrégation Prêtres et Frères de la Mission, conosciuti come Lazzaristi, per rispondere all’esigenza di scolarizzazione di base dei bambini di Belita II e favorire il proseguimento degli studi. In Cameroun si parlano oltre 200 lingue e quelle veicolari (inglese e francese) sono diverse a seconda della zona. Quindi è importante conoscerle entrambe. Inoltre le zone francofone e anglofone sono spesso in opposizione fra loro e il bilinguismo è fondamentale per costruire ponti di Pace.
La St. Vincent è una scuola che garantisce 6 anni di ciclo di base, oggi frequentata da 250 alunni dai 5 ai 17 anni (in quanto molti iniziano la scuola in ritardo). Alcuni sono figli di profughi centrafricani, in maggioranza musulmani, e questo rende la scuola un punto di incontro importante tra popoli e religioni. Dato che la maggior parte delle famiglie non è in grado di pagare le minime rette richieste,la scuola fatica a coprire i costi per il suo funzionamento.
Il direttore Frate Joseph Tamno ci scrive: Ci rivolgiamo a voi, cari amici, per chiedere un sostegno per l’acquisto di materiale scolastico e attrezzatore didattiche (libri, materiale di cancelleria, computer e stampante, banchi) per favorire la scolarizzazione dei bambini delle famiglie più povere che altrimenti sarebbero costretti, sin dalla più tenera età, a lavorare nei campi o nelle miniere. Grazie anticipatamente!