
Shimulia è un villaggio che fa parte di un aggregato di 59 villaggi rurali (Union) che in tutto contano 89.223 abitanti, nella divisione di Khulna. La maggior parte della popolazione è di etnia Rishi ed è costituita da contadini che lavorano come braccianti sottopagati nei latifondi. La loro condizione, già misera, è aggravata dai cambiamenti climatici che determinano frequenti alluvioni o lunghe siccità. Nella divisione di Khulna il 73,6% di bambini ha accesso all’educazione primaria, ma di questi solo il 38,5% prosegue gli studi secondari di primo grado e solo il 10% quelli secondari di secondo grado, sia per la mancanza di scuole che per la povertà delle famiglie. In Bangladesh, infatti, è obbligatoria e gratuita solo la primaria. Inoltre, per mancanza di fondi, nella scuola pubblica le classi sono sovraffollate, i metodi di insegnamento obsoleti e la preparazione degli insegnanti è inadeguata.
Una scuola ostello secondaria di I e II grado in lingua bengali, che accoglie oggi 350 studenti cristiani, indù e musulmani, rappresenta un importante riferimento nel territorio per la promozione di un’educazione di qualità. La scuola ha ora necessità di lavori ed è sottodimensionata per l’esigenza di accogliere un numero crescente di bambini. Ma le risorse sono scarse e, per dedicarne una parte alla ristrutturazione e ampliamento della scuola, occorre trovare donatori che contribuiscano al sostegno degli insegnanti della scuola.
La St. Louis High School di Shimulia è una scuola ostello in lingua bengali. Accoglie 350 studenti fra gli 11 e i 16 anni che frequentano il triennio di scuola secondaria di primo grado e il biennio di secondaria di secondo grado. La scuola è una delle tre High School (tutte private) che servono la popolazione della Union di Shimulia. È stata fondata nel 1970 dal missionario Saveriano Valerian Cobbe, ucciso a soli 42 anni per il suo servizio verso i più poveri e sfruttati. La scuola, che accoglie bambini cristiani, indù e musulmani, è un importante baluardo per la promozione di un’educazione di qualità. La struttura è sottodimensionata rispetto al crescente numero di alunni e dopo 50 anni inizia a risentire degli “acciacchi” del tempo. Ma distogliere i pochi fondi disponibili, derivanti dalle rette scolastiche che non tutte le famiglie riescono a pagare, per i lavori necessari significa penalizzare il suo funzionamento.
Padre Rozario Xavier, religioso della Congregazione di Santa Croce e responsabile della scuola, ci scrive: Abbiamo necessità di ristrutturare e ampliare la scuola e dotarla di una recinzione per proteggerla da atti vandalici e mettere in sicurezza i bambini. La Congregazione si impegnerà per questo e confida nella Provvidenza per reperire i fondi necessari, ma abbiamo bisogno di un vostro contributo per continuare ad assicurare una scuola di qualità a 350 bambini che non possono permetterselo. Vi chiediamo di sostenere i nostri 17 insegnanti e 1 persona dello staff per un totale di € 7.520. Possa Dio benedire voi e le vostre generose opere.