
Bwumbwe è situata nel Distretto di Thiolo, nella Regione Meridionale del Malawi, uno dei Paesi con il più basso reddito pro-capite del mondo. L’economia della zona è essenzialmente agricola: alla coltivazione del mais e del riso, destinati al consumo interno, si affiancano le piantagioni di tè, tabacco e cotone per l’esportazione, ma nel complesso la produzione è insufficiente a garantire un livello accettabile di vita agli abitanti, che quest’anno hanno dovuto anche affrontare una carestia poiché la scarsità di pioggia ha fatto seccare i raccolti.
L’istruzione è la prima vittima di questo contesto di povertà e l’alleanza perversa tra miseria e ignoranza causa delinquenza diffusa tra i giovani.
Il Centro di Riabilitazione Giovanile di Bwumbwe è in un carcere dove sono rinchiusi tra i 280 e i 300 adolescenti e giovani macchiatisi di reati più o meno gravi e accomunati tra loro da storie di degrado. Questi ragazzi perlopiù non hanno conosciuto la scuola o l’hanno abbandonata. Quasi tutti ora frequentano la scuola primaria e secondaria grazie all’impegno di suor Anna Tommasi che, fin dal 2009, l’OPAM aiuta a pagare gli insegnanti, visti i risultati positivi di questa iniziativa nel tempo: adolescenti senza prospettive sono riusciti a diplomarsi (alcuni si sono perfino laureati), a inserirsi nel mondo del lavoro e a costruirsi un futuro sereno.
A Bwumbwe ha sede il Centro di Riabilitazione Giovanile, un carcere dove sono rinchiusi in media 280-300 adolescenti e giovani che si sono macchiati di reati più o meno gravi, ma accumunati tra loro da storie di degrado. Ragazzi che perlopiù non hanno conosciuto la scuola o l’hanno abbandonata perché rappresentava per le loro famiglie un lusso insostenibile. Quasi tutti frequentano volontariamente la scuola primaria e secondaria grazie all’impegno di suor Anna Tommasi del F.A.L.M.I. (Francescane Ausiliarie Laiche Missionarie dell’Immacolata), che dal 2005 si dedica a portare aiuto e istruzione in 14 carceri del Malawi, dove si segue il programma governativo dalla prima elementare alla maturità. Mentre però negli altri centri di detenzione sono quasi sempre gli stessi carcerati diplomati che si offrono come insegnanti volontari, a Bwumbwe non ci sono ragazzi che abbiano finito le superiori e possano insegnare e occorre quindi ricorrere a docenti esterni. Una fondazione tedesca finanzia l’acquisto del materiale scolastico, ma gli insegnanti vanno pagati e per questo fin dal 2009 suor Anna si è rivolta periodicamente all’OPAM per cercare un aiuto che non le è stato mai negato, perché abbiamo visto nel tempo i risultati positivi di questa iniziativa: adolescenti senza prospettive sono riusciti a diplomarsi (alcuni si sono perfino laureati), a inserirsi nel mondo del lavoro e a costruirsi un futuro sereno. Quest’anno, su 9 allievi che hanno sostenuto gli esami di maturità, 6 hanno ottenuto il diploma, un risultato davvero buono, frutto di grande impegno se si considera che questi giovani studiano in spazi ristretti e sovraffollati e con un’alimentazione insufficiente. L’aiuto che questa missionaria ci chiede per l’anno in corso è di € 4.600 per pagare 7 docenti che insegneranno a 250 ragazzi. Un piccolo investimento per una grande speranza.