
Mahenge, sede della omonima Diocesi, è una cittadina del distretto di Ulanga, nella regione di Morogoro, situata su un altopiano della Tanzania centro-meridionale. Gli abitanti vivono coltivando mais, riso e fagioli, un’agricoltura di sussistenza i cui raccolti dipendono interamente dalla presenza o meno di pioggia.
La scolarizzazione risente molto della povertà endemica della zona e delle grandi distanze da percorrere nella foresta per raggiungere le scuole governative dai piccoli villaggi intorno a Mahenge. Tanti bambini orfani e indigenti vengono abbandonati dalle famiglie e privi di ogni supporto educativo finiscono per cadere preda della droga o per delinquere.
In questa scuola materna e primaria l’OPAM era già intervenuta prima per la costruzione di un ostello, fondamentale per l’importanza che la scuola ha nella zona perché consente la frequenza anche di bambini dai villaggi vicini, e poi per dotarla dei vetri alle finestre. La scuola ha ora 340 bambini che però rischiano di ammalarsi specie durante la stagione delle piogge: la lamiera del tetto, che è ancora quello originario (la costruzione risale al 2012), è ormai in varie parti arrugginita e bucata lasciando filtrare la pioggia. Le aule così sono umide e poco salubri per i piccoli.
Nel 2002, a circa 6 chilometri da Mahenge, è stata fondata la parrocchia di Kasita, che si è fatta carico in particolar modo dei bambini poveri con lo scopo di fornire loro un’istruzione ed educarli ai valori cristiani. Le suore della Congregazione del Cuore Immacolato di Maria (C.I.C.M.) vi hanno costruito dieci anni dopo la St. Elizabeth Pre and Primary School di Kasita, dedicata proprio ai bambini più a rischio, che arrivano anche dai villaggi vicini grazie alla presenza di un ostello, il cui ampliamento è stato finanziato dall’OPAM nel 2021. Alla St. Elizabeth i bambini possono frequentare sia il biennio della materna, essenziale per prepararli adeguatamente alla scuola primaria, sia il ciclo della primaria stessa. Allo stato attuale gli allievi della scuola sono 340 (179 femmine e 161 maschi), dei quali 83 frequentano la materna.
Alla fine del 2022 l’OPAM è nuovamente intervenuta per dotare la scuola di finestre con i vetri, dato che l’altopiano di Mahenge, che sfiora i mille metri, ha un clima rigido. Ora la direttrice della scuola, Suor Bertha Chilongola, ci scrive per sottoporci un nuovo problema: Il tetto è ancora quello originario e ormai la lamiera presenta varie parti arrugginite e bucate. In più punti lascia filtrare la pioggia, che finisce per bagnare pavimenti e banchi. Le aule sono umide e poco salubri per i nostri piccoli, che rischiano di ammalarsi specie durante la stagione delle piogge. In questo periodo il clima è secco e vorremmo approfittarne per sostituire il tetto, ma la spesa prevista di € 12.000 supera di gran lunga le nostre possibilità. La Diocesi e la parrocchia di Kasita possono contribuire con € 2.875 per l’acquisto del legname per le travature, ma rimane da coprire un importo di € 9.125. Potrebbe l’OPAM aiutare ancora una volta questa nostra scuola, che fa davvero la differenza per centinaia di bambini?