
Duraisamypuram è un quartiere alla periferia della città di Tiruchirapalli, capoluogo del Distretto di Tiruchirapalli, nello stato federale indiano del Tamil Nadu.
I suoi abitanti vivono in genere di lavori saltuari e ciò incide molto sulla scolarizzazione dei ragazzi. Solo il 20% di loro ha famiglie in grado di mandarli in scuole inglesi di buona qualità, molto costose. Gli altri si dividono tra altre scuole inglesi, economicamente accessibili ma di scarsa qualità, e la St. Antony’s Middle School, scuola sovvenzionata dal Governo e gestita dalla Diocesi di Tiruchirapalli.
Gli edifici di una delle migliori scuole primarie dello stato, con 250 bambini di cui 140 sono bambine, risalgono al 1985 e i bagni sono ormai fatiscenti e insufficienti tanto che alcuni alunni abbandonano la scuola, specie tra le bambine che crescendo hanno maggior bisogno di privacy. La scuola corre il rischio di vedersi annullare il riconoscimento governativo se non si interverrà al più presto. Di qui il presente progetto per i nuovi bagni
La St. Antony’s Middle School è annoverata tra le migliori scuole del Tamil Nadu, tanto che accoglie circa il 40% dei bambini cristiani e non cristiani (indù, musulmani, etc.) di Duraisamypuram, che vi ricevono un insegnamento in lingua tamil, il vernacolo locale. E questo a costi accettabili anche per le famiglie meno abbienti, che sono la maggioranza. Al momento la scuola ospita 140 bambine e 110 bambini tra i 6 e i 13 anni di età, suddivisi nelle otto classi della primaria (5) e primaria superiore (3), ma mentre è ineccepibile la qualità dell’insegnamento, anche per l’ottimo rapporto insegnanti/studenti, la situazione igienica lascia molto a desiderare e sta diventando un problema davvero rilevante. Gli edifici scolastici risalgono al 1985 e i bagni sono ormai fatiscenti e insufficienti, tanto che il Dipartimento dell’Istruzione minaccia di annullare il riconoscimento governativo della scuola se non si interverrà al più presto.
Padre S. Joseph Charles, parroco della chiesa di St. Antony e responsabile della scuola, ci scrive: Abbiamo l’esigenza improcrastinabile di costruire un nuovo edificio per i servizi igienici, perché gli attuali sono del tutto inadeguati e la situazione non è più sostenibile, tanto che alcuni bambini abbandonano la scuola, specie le bambine che crescendo hanno maggior bisogno di privacy. Il progetto ammonta a € 7.725 e prevede due blocchi di bagni distinti per maschi e femmine, ognuno con lavabo, tre wc e 7 toilets alla turca, il tutto maiolicato per una facile pulizia e una migliore igiene. Le famiglie degli alunni si faranno carico insieme agli insegnanti dell’acquisto dei sanitari (€ 2.017), io ho racimolato donazioni per € 708, ma non è stato possibile accedere a finanziamenti statali e ci occorrono ancora € 5.000. Per questo chiediamo l’aiuto dell’OPAM. Siete per noi la solo speranza di rimediare a una situazione critica, che rischia di vanificare gli sforzi per una scuola di qualità.