
Immersa nella rigogliosa foresta pluviale, Mamfe, situata a circa 31 miglia (50 km) a est del confine nigeriano e circa 100 miglia (160 km) a nord del Golfo di Guinea, è uno dei 4 comuni del dipartimento di Manyu, nella regione Sud-Occidentale del Camerun ed è sede della Diocesi di Mamfe. La risorsa economica più rilevante è data dall’agricoltura (coltivazione del mais, vari tipi di tuberi, riso e frutta…), che a volte però si rivela insufficiente a sfamare la popolazione.
Purtroppo dal 2016 è in atto in Camerun una guerra civile, chiamata anche guerra di Ambazonia, tra il potere centrale e gruppi indipendentisti anglofoni, che coinvolge proprio la parte occidentale del Paese.
In Camerun dal 2016 una guerra civile sconvolge il territorio e la popolazione. Le scuole nei villaggi intorno a Mamfe non funzionano più. Qui, in una scuola cattolica moltissimi bambini, poco meno della metà, sono di famiglie fuggite dalle loro case, prive di mezzi per acquistare libri e materiale didattico e scolastico. Chi soffre di più sono i bambini che incontrano grandi difficoltà nella lettura e nell’apprendimento in genere, nonostante gli sforzi e il grande impegno degli insegnanti.
A causa della guerra di secessione, le scuole dei villaggi intorno a Mamfe non funzionano più e così molti genitori per permettere ai figli di studiare debbono trasferirsi nella città, oppure affittare a Mamfe un alloggio dove il bambino viene affidato a un tutore o peggio vive da solo.
Suor Virginia Abongswing, delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto, è la direttrice della scuola materna e primaria San Giuseppe e così ci scrive: Il 40% dei 570 dei bambini tra i 4 e i 14 anni che frequentano la nostra scuola sono sfollati interni, privi di mezzi, con alle spalle famiglie problematiche (e a volte neppure quelle…), che hanno problemi ad acquistare libri e materiale didattico, col risultato che i bambini incontrano grandi difficoltà nella lettura e nell’apprendimento in genere. Come docente sono convinta che è proprio nei primi anni di studio che si pongono le basi dell’istruzione per poter poi accedere alla scuola superiore e questo comporta un grande impegno da parte di chi insegna. I nostri 14 maestri, tutti ben preparati e motivati, fanno del loro meglio per supportare i bambini, ma è difficile ottenere buoni risultati senza il necessario materiale didattico. Chiediamo all’OPAM di aiutarci ad acquistare, per i 228 bambini più svantaggiati, libri di testo, matite, penne, gessetti, gomme, quaderni, ma anche giochi didattici per i più piccoli e materiali per le attività extrascolastiche. Vorremmo anche dare un piccolo incentivo ai nostri insegnanti, che s’impegnano ben al di là del normale orario scolastico, il tutto per € 3.215. Sarò felice se ci concederete questo aiuto per noi così importante, perché la scuola e l’istruzione rappresentano davvero la sola ancora di salvezza per queste creature, messe a contatto già dalla prima infanzia con la penosa esperienza della guerra civile e delle sue conseguenze.