Prog. 2323 – Il futuro dei rifugiati ricomincia dalla scuola

Prog. 2323 – Il futuro dei rifugiati ricomincia dalla scuola

Il Cairo (Egitto); Tipologia: stipendio insegnanti e personale; Beneficiari: 38 insegnanti e 14 personale non docente; Stato del progetto: FINANZIATO
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Obiettivo : € 9.423,00
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CONTESTO

L’Egitto da sempre è luogo di rifugio per profughi provenienti da diversi paesi in fuga da guerre e miseria. Secondo i dati dell’UNHCR di aprile 2024 attualmente l’Egitto accoglie 324.048 profughi sudanesi, 156.191 siriani, 41.744 sud sudanesi, 35.612 eritrei e 40.530 rifugiati provenienti da altri Paesi, come Yemen ed Etiopia.

Circa la metà di questi rifugiati è costituita da giovani in età scolare. La gran parte è concentrata nella capitale che pullula di bambini e giovani allo sbando, esposti ad ogni tipo di sfruttamento, abuso e devianza perché facile preda della malavita locale.

Due scuole comboniane del Cairo, una primaria e una secondaria, frequentate attualmente da 536 studenti, offrono un’istruzione di qualità a bambini e giovani oltre a quanto necessario per crescere, una corretta alimentazione, cure mediche e un’educazione umana integrale. Negli ultimi 16 anni ben 360 studenti usciti da queste scuole si sono laureati con ottimi risultati. Tutti gli insegnanti sono rifugiati sudanesi e sud sudanesi e le scuole garantiscono per loro una formazione continua.

PROGETTO

I Missionari Comboniani nella capitale Il Cairo sin dal 1984 si occupano di migliorare le condizioni di vita dei rifugiati in particolare sudanesi e sud sudanesi. Nel 1992 hanno avviato due scuole: una primaria, la St. Charles Lwanga’s Center for Basic Education, e una secondaria, la Fr. Philip Sina’s Center. Negli ultimi 16 anni ben 360 studenti usciti da queste scuole si sono laureati con ottimi risultati. In queste strutture educative, oltre che a ricevere un’istruzione di qualità, i bambini e i giovani trovano quanto necessario per crescere, come una corretta alimentazione, cure mediche e un’educazione umana integrale che li aiuti a vivere in armonia nel contesto sociale di accoglienza. Tutti gli insegnanti sono rifugiati sudanesi e sud sudanesi e le scuole garantiscono per loro una formazione continua. Le due scuole al momento sono frequentate da 536 studenti.

Ci scrive Padre Deogratius Alule, comboniano e coordinatore educativo: Con la guerra in Sudan, iniziata il 15 aprile 2023, il numero di rifugiati provenienti dal Sudan è in aumento. Allo stesso tempo, le loro possibilità economiche, a causa della crisi finanziaria che sta colpendo l’Egitto (il costo del dollaro americano è balzato in poco tempo da 31 a 50 egp) rendono sempre più difficile sostenere da soli le spese delle nostre scuole. Ci rivolgiamo con fiducia agli amici dell’OPAM per coprire i costi degli stipendi dei 38 insegnanti e dei 14 membri del personale amministrativo e dello staff di supporto. Il contributo a voi richiesto per l’anno scolastico 2024-2025 è di € 9.423 e rappresenta il 14% del costo totale per questa voce di spesa. Il 20% viene coperto con le rette pagate dalle famiglie dei rifugiati e il 66% grazie all’Ovre d’Orient. Colgo l’occasione per ringraziarvi anticipatamente della vostra considerazione e per il prezioso servizio che svolgete.